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VIA LEINÌ, UNA DONNA TENTA IL SUICIDIO IN STRADA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 30 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Una donna di origini cinesi, poco prima delle 11 della mattinata di oggi, martedì 30 giugno, ha tentato il suicidio in via Leinì 52, nel tratta tra via Volpiano e via Palestrina. Si è tagliata le vene dei polsi e delle caviglie. “C’era sangue ovunque, sul marciapiedi. Sembrava che avessero sgozzato un animale” ci racconta Monica, una residente in zona -. Stavo rientrando a casa quando davanti agli occhi mi è capitata una scena davvero angosciante. La donna giaceva al suolo, immersa nel suo sangue e non voleva saperne di essere soccorsa”.



Sul posto sono arrivate due pattuglie dei Carabinieri e due ambulanze. Quando ha visto i sanitari la signora si è alzata in piedi e ha tentato di fuggire. “Per fermarla sono dovute intervenire otto persone. Lei gridava come una matta. In realtà già l’aveva sentita urlare mio marito da casa, a pochi isolati da qui, una decina di minuti prima delle 11. Pensava che ci fosse la solita rissa in strada”.   



Gli operatori del 118 l’hanno dovuta inseguire e poi, una volta bloccata, è stata legata alla barella perché non scappasse di nuovo, rifiutando le cure mediche. Dopo il primo soccorso in loco, la donna è stata coperta con il telo isotermico e trasportata in ospedale.


Secondo una residente in via Leinì si tratterebbe di un’asiatica alcolizzata, già vista in precedenza aggirarsi in quell’angolo di Barriera. Voleva farla finita, non c'è alcun dubbio. Sull’asfalto, accanto alle macchie di sangue, negli istanti successivi sono rimasti alcuni oggetti: i sandali e il cellulare della donna, una bottiglia d’acqua e alcuni fazzoletti utilizzati per tamponare le ferite.  


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