TRUFFA DEL FINTO CARABINIERE, ARRESTATO UN ITALIANO
- facciamobarriera

- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
[CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO]
A partire dal 24 febbraio ha commesso una serie di reati predatori ai danni di over65 residenti a Torino. Grazie ad accurate indagini della Squadra Mobile è stato individuato e ora si trova in carcere. Si tratta di un italiano, accusato di tentata rapina impropria, furto aggravato in abitazione e indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.
Per truffare le persone (nel mirino c’erano i meno giovani) utilizzava sempre lo stesso modus operandi, definito da una nota stampa della Questura “sistematico e spregiudicato”. Aveva un complice, ancora da individuare, il cui ruolo era quello del “telefonista”.
I due manigoldi per compiere le loro truffe si fingevano carabinieri. Uno agganciava al telefono le vittime, l’altro (il malfattore ora dietro le sbarre) le raggiungeva a casa. Per farsi aprire la porta spiegava agli sventurati che la loro collaborazione era importante nell’ambito di indagini per scoprire i colpevoli di una rapina in cui potevano essere coinvolti. Una volta dentro l’appartamento il truffatore si faceva consegnare denaro contante, monili in oro di ingente valore e carte bancomat, poi utilizzate per prelievi indebiti.
A seguito delle indagini preliminari, il Gip ha pertanto emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere che è stato notificato al manigoldo nel Lorusso e Cutugno, dove già si trova dal 27 marzo, dopo essere stato arrestato in flagranza. Guarda caso per avere commesso un reato dello stesso tipo. Sempre a Torino, sempre ai danni di due anziani, con le stesse modalità utilizzate negli episodi precedenti.
La Polizia coglie l’occasione per rivolgere alcune raccomandazioni, soprattutto ai meno giovani. Ai più vulnerabili si consiglia la massima prudenza. Le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per cauzioni. Inoltre, è opportuno diffidare di chi si presenta in borghese. “Se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento - spiega la nota stampa -. In caso di dubbio, chiamate subito il 112”. Contattando il Numero Unico di Emergenza, prima di fare entrare in casa chiunque, è possibile verificare l'effettiva presenza di operazioni di servizio nella zona.




Commenti