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CORSO TARANTO 181, "TOC TOC, SIAMO LA POLIZIA!"

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 31 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Al 181 di corso Taranto sono state censite le 25 unità abitative presenti nell’immobile di proprietà della famiglia Molino ovvero appartenente ai parenti dell’immobiliarista Giorgio Molino, noto alle cronache come il ras delle soffitte e da anni al centro di diverse vicende giudiziarie.



L’operazione, lunga e complicata, è scattata con le prime luci dell’alba di oggi, giovedì 23 aprile. Intorno alle 7 del mattino sono iniziati i controlli, coordinati dal Commissariato Barriera di Milano congiuntamente alla Polizia Locale. All’attività hanno preso parte il Reparto Prevenzione Crimine, il Reparto Mobile, i Cinofili, la Guardia di Finanza perché, come capita in questi casi, sono molti gli aspetti su cui si focalizza l’attenzione delle forze dell’ordine.



Gli operatori hanno verificato la condizione igienica-abitativa degli alloggi e la sicurezza degli impianti. Non solo. Per quanto riguarda la pubblica sicurezza, la Polizia ha controllato la posizione sul territorio nazionale delle persone residenti nell’edificio. In questo stabile vivono, infatti, perlopiù stranieri, alcuni conosciuti dalle forze dell’ordine. Ci sono soprattutto famiglie nigeriane, ma anche marocchine, sub-sahariane e centrafricane.


Da un balcone al primo piano del palazzo, l’ultima domenica di settembre dello scorso anno, è caduto un bimbo marocchino di cinque anni che è rimasto vivo per miracolo (la notizia è stata da noi riportata nell’articolo “Bimbo cade da un balcone in corso Taranto, gravissimo”).



Al loro arrivo i poliziotti hanno trovato in casa molte famiglie. I bambini si stavano preparando per andare a scuola, cosa che hanno potuto fare regolarmente. Per questo l’intervento ha visto anche la partecipazione di personale dell’Asl. Ma c’erano inoltre i tecnici Ireti e Italgas che hanno verificato gli allacci della luce e del gas. Per quanto riguarda quelli alla rete elettrica, una ventina sono risultati abusivi.


Inoltre è stata riscontrata la totale assenza di contatori del gas. All'interno degli appartamenti venivano, infatti, utilizzate pericolosissime bombole di propano per cucinare e per scaldarsi. Infine gli agenti hanno portato via alcune persone, sprovviste di documenti, per procedere all’identificazione.  


1 commento

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Ospite
8 minuti fa
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Era ora, Molino è stata la disgrazia di questo quartiere!

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