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SEMINA IL PANICO AL REGIO PARCO, LO ARRESTANO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Intorno alle 10 scatta l’allarme tra i residenti del Regio Parco: “Attenzione! C’è un uomo di colore, in accappatoio azzurro che se ne va in giro prendendo a pugni le persone”. Sta seminando il panico per le vie del quartiere. E’ fuori di sé, non c’è alcun dubbio. Sara (il nome è di fantasia) è molto spaventata. Lo ha visto mentre stava malmenando un anziano, senza motivo, in corso Taranto all’angolo con via Corelli. Gli ha rotto gli occhiali, lo ha traumatizzato. Poi se n'è andato verso piazza Sofia. “Una scena a cui nessuno vorrebbe mai assistere” commenta la cittadina che subito allerta il 112.



Poco dopo l'uomo, un nigeriano di circa 25 anni, viene fermato dalle volanti della Questura in strada Settimo 7, davanti al minimarket che da anni ruba il sonno agli abitanti del rione. Indossa una tutta arancione, forse di quelle da lavoro, e sopra un accappatoio azzurro. I capelli ricci, evidentemente sporchi e impolverati, sono in parte nascosti da un cappello. Si tratta di un giovane, conosciuto dalle forze dell’ordine, con gravi problemi di dipendenza da crack. La droga gli ha “svuotato” di brutto il cervello. Per questo, poco più che ventenne, vaga per le strade del quartiere, senza una meta, come un mentecatto. In inverno con un materasso in spalla.


“Guarda caso lo hanno trovato proprio lì, davanti a quel minimarket – commenta Giorgio, un residente del palazzo quasi all’angolo con via Pescara -. Quel negozio è un ricettacolo di brutta gente. Attira soltanto sbandati che si ubriacano, litigano tra di loro, urlano, bivaccano sotto in nostri balconi e urinano senza ritegno contro i muri dei palazzi”.


Con l’arrivo della bella stagione per gli abitanti si preannunciano lunghe notti insonni. È soprattutto in estate, infatti, che gli avventori non si stancano di sostare su quel marciapiede per bere birra fino a farsi scoppiare la vescica. Per ore e ore, aspettando rumorosamente l’alba. “Beati loro che hanno niente da fare. Noi invece dobbiamo alzarci presto per andare a lavorare!” conclude Giorgio indignato e stanco di dover sopportare.

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Ospite
11 minuti fa
Valutazione 5 stelle su 5.

Il risultato di ripulire Sempione senza trovare alternative.

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