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SPARA CONTRO LA VETRINA DI UN BAR, FERMATO NELLA NOTTE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 13 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Davanti al bar di corso Vercelli, all’angolo con via Cuneo, arriva su una sedia a rotelle. Nessuno mai potrebbe immaginare cosa è venuto a fare qui, ad Aurora sul confine con Barriera, quell’uomo che si sposta in carrozzina. Sono circa le 21 di domenica 12 aprile. Non è di certo sua intenzione entrare nel locale per bere un bicchiere dopo cena in compagnia di qualche amico. In mano, infatti, stringe un fucile. Lo punta verso la vetrata del negozio ed esplode alcuni colpi.



Nessuno si fa male, per fortuna. Lui scappa. E in un attimo scatta la caccia all’uomo che dura tante ore nel cuore della notte torinese. Intervengono le volanti, la Squadra Mobile e l’Uopi (Unità Operative di Primo Intervento), squadre specializzate della Polizia, tipo i Nocs, utilizzate in situazioni che richiedono standard di sicurezza superiori a quelli ordinari, in scenari di terrorismo, criminalità armata, blitz ad esempio.


Lo sparatore viene subito identificato. Si procede con un appostamento sotto casa sua in corso Mortara, a cui partecipano anche i negoziatori della Polizia. Ci sono anche i tecnici Italgas che mettono in sicurezza l’area, come capita in situazioni considerate ad alto rischio, dopo lo sgombero di più palazzi alti almeno 15 piani. Intorno alle 5 gli agenti fanno irruzione nell’appartamento. Prima immobilizzano l’uomo e poi lo arrestano. Nell’alloggio, oltre al fucile trovano pure altri esplosivi. Si tratta di un pluripregiudicato. 


A motivare la spedizione punitiva potrebbe essere qualche questione legata alla droga. Non a caso, sia nel dicembre 2018 che nell’agosto 2020, il bar, che in quegli anni si chiamava Viosa, era stato fatto chiudere su disposizione del Questore per sessanta giorni “in ragione della reiterata turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica arrecata dall’esercizio in questione, divenuto una vera e propria base logistica per la consumazione di reati in materia di stupefacenti, attività illecita connotata da un elevato grado di allarme sociale”.


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