A REBAUDENGO NUOVA CASA DI COMUNITÀ

Fino a qualche anno fa lo stabile di Borgo Ticino 9, nel quartiere Rebaudengo, era un vecchio edificio in stato di abbandono. Ora è diventato un punto di riferimento territoriale per i cittadini di Torino Nord che necessitano di assistenza socio-sanitaria. Con l’inaugurazione ufficiale della nuova Casa di Comunità Borgo Ticino, di fatto già in funzione da giugno, la rete sanitaria torinese ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di rafforzamento delle cure di prossimità.
Alla cerimonia di taglio del nastro, mercoledì 28 ottobre, c’erano le autorità locali, i rappresentanti delle associazioni del Terzo Settore e una numerosa rappresentanza di residenti della Circoscrizione 6 a testimonianza di un'attesa forte e sentita da parte del territorio.

L'infrastruttura costituisce un tassello chiave della strategia avviata dall’Asl Città di Torino per avvicinare l'assistenza socio-sanitaria alla vita quotidiana delle persone. Situati interamente al piano terra per abbattere qualsiasi barriera architettonica e garantire la massima accessibilità, i nuovi spazi ospitano un'ampia gamma di prestazioni indispensabili: dall'analisi del sangue ad accesso diretto e domiciliari all'ambulatorio infermieristico, passando per il Centro unificato prenotazioni (Cup), le visite specialistiche e il Punto unico di accesso (Pua). La struttura include inoltre il Centro di salute mentale, gli ambulatori dei medici di Medicina generale e la presenza costante degli Infermieri di famiglia e comunità.
“Più salute, più vicini” è lo slogan che sintetizza la missione: una presa in carico multidisciplinare, continuativa e tempestiva, capace di integrare la dimensione sanitaria con quella dei servizi sociali. Con l'apertura della sede di via Borgo Ticino, il Distretto sanitario Nord-Est si guadagna il primato nazionale per essere l’unico in Italia che conta ben sei Case di Comunità operative.

Il progetto di recupero e riqualificazione edilizia è stato realizzato grazie a un investimento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro del Pnrr. I lavori hanno permesso la ristrutturazione integrale di una superficie di 960 metri quadrati al piano terreno, più le operazioni di pulizia e sgombero dei locali tecnici situati al piano interrato, restituendo alla città un presidio moderno, efficiente e funzionale.
LE DICHIARAZIONI
“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti. L’Asl Città di Torino è l’unica Asl metropolitana ad aver completato tutti i cantieri Pnrr e certificato 16 Case di Comunità prima delle scadenze europee. Un risultato importante, che conferma il nostro impegno per una sanità pubblica sempre più vicina alle persone e ai bisogni dei territori” spiega il Direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco.
Dal canto suo il Direttore Distretto Nord-Est dell’Asl Città di Torino, Cosimo Politano ci tiene a sottolineare in particolare l’importanza del Punto unico di accesso: “Il Pua è la vera novità che cambia il modo di fare sanità. Di fronte all’invecchiamento della popolazione, infermieri, assistenti sociali e amministrativi valutano e gestiscono i bisogni dei cittadini in maniera globale e integrata”.
A rappresentare la Regione il vicepresidente e assessore al Welfare, Maurizio Marrone. “Riportare la Sanità pubblica e i servizi vicini ai cittadini nei quartieri in passato dimenticati è una scelta politica precisa per sostenere chi è più fragile. È un grande segnale di incoraggiamento e una vittoria di tutta la comunità” afferma.

Esprime soddisfazione anche il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto. “Questa struttura rappresenta il risultato concreto di un lavoro condiviso tra istituzioni, territorio e comunità – afferma -. Un luogo che fino a pochi anni fa versava in stato di abbandono oggi diventa uno spazio di servizi e opportunità per i cittadini. L’investimento realizzato dimostra come la collaborazione tra Enti e la capacità di ascoltare i bisogni del territorio possano trasformarsi in risposte reali per la comunità”.
All'inaugurazione hanno inoltre preso parte i consiglieri regionali Nadia Conticelli (Pd) e Fabrizio Ricca (Lega).




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