BASTA CASE POPOLARI A CHI NON NE HA DIRITTO

Da tempo i residenti in diversi complessi di edilizia popolare segnalano gravi problemi di convivenza con i nuclei familiari appartenenti a comunità nomadi, Sinti e Rom, assegnatari di alloggi nell'ambito dei progetti di superamento dei campi. Succede in via Bologna, via Aosta, al Villaggio Snia nel territorio della Circoscrizione 6 in particolare, ma anche in via Fiesole e a Mirafiori.

Per questo il capogruppo di Forza Italia in Circoscrizione Luciano Speranza (anche vicepresidente) ha presentato nel parlamentino di via San Benigno un documento con cui al Comune chiede verifiche in tutti gli stabili di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Maggioranza e Cinque Stelle hanno votato a favore, contrari gli esponenti del Pd, i Moderati e Avs.
Anziani e cittadini fragili denunciano comportamenti intimidatori che generano un clima di timore e insicurezza, rendendo difficile la vita ai residenti. Altro problema segnalato, la mancanza di igiene, decoro e pulizia negli spazi comuni. Si aggiungano poi le occupazioni abusive di cantine e cortili da parte di alcuni sinti e rom.
A far discutere, come evidenzia Speranza, è anche il contrasto tra lo stato di indigenza dichiarato e il tenore di vita reale. “Vedere auto di lusso parcheggiate nei cortili delle case popolari, è uno schiaffo in faccia alle migliaia di famiglie torinesi che sono regolarmente in graduatoria da anni e rispettano le regole – spiega l’azzurro -. Non possiamo tollerare zone franche, dove la legalità e i regolamenti condominiali vengono calpestati, lasciando i residenti storici in un clima di paura e insicurezza”.
Il documento impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi d'urgenza con l'Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) a cui sono delegate gestione e manutenzione ordinaria/straordinaria delle case popolari. Cinque le richieste avanzate: un censimento anagrafico straordinario nei complessi segnalati, verifiche fiscali mirate tramite controlli incrociati Isee-Pra con il coinvolgimento della Guardia di Finanza, interventi coordinati della Polizia Locale per identificare gli occupanti senza titolo, il ripristino immediato del decoro degli spazi comuni e l'istituzione di un tavolo tecnico permanente che riferisca i risultati entro 90 giorni.
"Chiediamo un'operazione verità e legalità. Comune e Atc hanno il dovere di tutelare i cittadini perbene, garantendo la serenità domestica e la giustizia sociale. Chi non ha i requisiti o rifiuta le regole della civile convivenza deve perdere immediatamente il diritto all’alloggio pubblico” conclude Speranza.




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