AL PARCO SEMPIONE NUOVA TENDOPOLI, ALTRI FURTI

Giovedì scorso il ragno della gru si è inghiottito l’intero accampamento dei disperati all’interno del Parco Sempione. “Due ore dopo avevano già di nuovo messo su le tende e tutto era tornato come prima” ci racconta il presidente dell’Asd Rebaudengo Pasquale Giglio che in questi mesi ha perso molti atleti per colpa di questo inferno. “Per noi gli sgomberi non sono una benedizione. Anzi. Ogni volta gli occupanti, in cerca di <arredi> per allestire una nuova baraccopoli, fanno man bassa di tutto quel che trovano in zona”.

Cercano sedie, tavoli, materassi, ombrelloni, mobiletti da portare via. Vanno a sottrarli ai dehors dei bar e alle varie attività presenti sul territorio. Per Giglio il conto è sempre salato. “Nella notte tra sabato e domenica, dopo aver scavalcato la recinzione come se nulla fosse, ci hanno arraffato almeno sette sedie e due tavoli. Così ho dovuto acquistare catene per legare le sedie, come fanno nei bar del centro. Per non parlare dei palloni che perdiamo ogni volta che finiscono dove c’era la piscina scoperta, qui è sempre peggio” aggiunge il presidente dell'Asd Rebaudengo.

Immondizia ovunque, l’odore acre di urina, la mancanza di sicurezza nel parco, furti in casa e sulle auto, di recente gli sbandati pure un tombino si sono presi. Per i residenti gli sgomberi non bastano. Serve un piano di recupero di lungo termine. Alle istituzioni chiedono di essere ascoltati. “Ci vuole l’esercito ovunque. Inoltre occorrono un impianto di illuminazione e un sistema di videosorveglianza con telecamere puntate su ogni angolo dell’area” afferma Salvo, un residente. Da mesi i cittadini invocano il presidio fisso.





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