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ALTRI FURTI A REBAUDENGO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra i residenti a Rebaudengo cresce l’allarme per l’ondata di furti che nell’ultimo periodo si sono registrati per le vie del quartiere. Gli ultimi due risalgono ai giorni scorsi, come riportato da una nota stampa della Questura. In entrambi i casi l’intervento della Polizia ha permesso di individuare i responsabili che sono stati colti sul fatto e portati in carcere.



Uno dei due arrestati è un brasiliano di ventitré anni, con numerosi precedenti di polizia, risultato inoltre irregolare sul territorio nazionale e inottemperante ai provvedimenti emessi dall’Autorità di Pubblica Sicurezza. Il giovane ha commesso un furto su un’auto parcheggiata e poi si è allontanato a bordo di un autobus di linea.


Il colpo è stato appena messo a segno quando un uomo si avvicina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura per fare la segnalazione. Ha visto un ladro che, dopo aver rotto il finestrino posteriore di un veicolo, è salito all’interno, arraffando quel che c’era nell’abitacolo.  


I poliziotti non esitano a intervenire. Raggiungono il mezzo pubblico all’altezza di piazza Rebaudengo e a bordo individuano il 23enne tra i passeggeri. L’uomo viene fatto scendere e sottoposto a controllo. Addosso gli trovano la refurtiva nascosta nel giubbotto. La proprietaria del mezzo, subito rintracciata, riconosce come suoi gli oggetti trovati nelle tasche del lazzarone.


Alla luce degli elementi raccolti, il 23enne è stato arrestato per furto aggravato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha adottato nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere


Sempre a Rebaudengo un altro mariuolo è stato di recente pizzicato con le mani nel sacco. È notte quando al 112 arriva una chiamata di un residente. “Accorrete c’è qualcuno all’interno di alcuni uffici, qui in via Cena” afferma una persona con la voce concitata.


Gli agenti dell’UPGSP accorrono e trovano alcune vetrate infrante sulla facciata del palazzo. A quanto risulta i movimenti sospetti sono al quinto piano. Infatti, dopo un controllo attento dei primi quattro piani, i poliziotti individuano e bloccano un uomo con due zaini in spalla. All’interno trovano tre computer e due Ipad di proprietà della Società che ha la sede in quell’edificio. Il topo d’ufficio è un 49enne italiano accusato di tentato furto aggravato.       


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