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PULIZIE DI PASQUA ALLA EX PISCINA SEMPIONE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

“Che sta succedendo al parco? Ci sono i carabinieri con il passamontagna e la tuta mimetica. Qualcosa di grosso, non c’è dubbio”. Alle 9,30 un nostro lettore, residente dalle parti di via Boccherini, ci fa la segnalazione mentre sta portando a spasso il cane. Corriamo alla ex piscina Sempione. C’è un’operazione di sgombero in corso, proprio all’indomani di quella effettuata ieri, lunedì 30 marzo, dalla Polizia nel pomeriggio.



Nella notte o anche prima i disperati si sono di nuovo accampati nella piscina coperta. Il parco già era stato rioccupato intorno alle 16. Lo sappiamo da un cittadino che ci ha inviato la foto che pubblichiamo di seguito.


Foto scattata intorno alle 16,30 di ieri, lunedì 30 marzo.
Foto scattata intorno alle 16,30 di ieri, lunedì 30 marzo.

Sgomberi che continuano ad aggiungersi a sgomberi. Le forze dell’ordine sono attivissime sul territorio per non dare tregua agli "scappati di casa". Mentre stiamo scrivendo la Polizia sta effettuando controlli a tappeto in corso Giulio Cesare, all’altezza di via Sandigliano. Ma il problema è che, come in un gioco dell’oca che si rispetti, poi tutto torna esattamente come prima.


Davanti alla ex piscina chiusa ci sono i Carabinieri della Compagnia Oltre Dora affiancati dal Primo Reggimento Tuscania, i paracadutisti con il basco amaranto. Hanno il volto coperto e indossano la tuta operativa. Sono di supporto per alcuni giorni.



Viene identificata la solita ventina di sbandati, già quasi tutti noti alle forze dell’ordine. Alcuni sono centrafricani, altri marocchini, più un pachistano e un brasiliano. Le tossiche sono soprattutto italiane. Qualcuno di loro è disfatto dal crack e quasi non si accorge di quel che sta accadendo. Consumano e talora spacciano. Due o tre senza documenti vengono portati in caserma. Nessuno finisce in manette. Amiat pulisce, c’è tanto lavoro da fare.    

     


Intorno all’una chi scrive incontra un uomo di colore all’In’s di via Gottardo. Sta acquistando un pezzo di focaccia. Si fa riconoscere: “Tu prima hai fatto foto al parco. Non voglio che si sappia che ero lì”. Lo assicuriamo che non pubblicheremo immagini in cui si veda in volto. Vorrebbe sapere di che giornale si tratta. Forse tornerà presto alla ex piscina, visto che le forze dell’ordine se ne sono andate.


Una nota stampa della Prefettura spiega che i controlli straordinari del territorio, pianificati dal Cosp, si sono intensificati in questi giorni. Infatti, da ieri le forze dell’ordine stanno operando al parco Sempione, ai giardini Madre Teresa di Calcutta e nel quartiere Barriera di Milano, ovvero in alcune delle “zone a vigilanza rafforzata individuate con il provvedimento del Prefetto di attuazione del recente decreto sicurezza”.


Nella giornata di ieri, in totale “sono state controllate 149 persone, quattro sono state arrestate per spaccio, dieci denunciate, due accompagnate al Cpr e tre in Questura ed è stato adottato dal Questore il provvedimento di divieto di accesso all’area urbana di Parco Sempione”. Si tratta del Dacur cioè l’allontanamento per 48 ore di persone “che tengono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, denunciate negli ultimi cinque anni per gravi reati contro la persona e il patrimonio, per stupefacenti o per utilizzo improprio di armi o di strumenti di offesa”.





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