CORSO PALERMO, BECCATO IL RAPINATORE DELL'UFFICIO POSTALE

La saracinesca si è sollevata da una manciata di minuti soltanto quando un uomo entra con un coltello in mano nell’Ufficio postale di corso Palermo 55, intorno alle 8,30 di martedì 22 settembre, nel quartiere Aurora sul confine con Barriera. Vuole i soldi in cassa. Minaccia il direttore e gli impiegati. Intimoriti dall’arma, che il malvivente stringe in pugno, gli consegnano 850 euro. In un batter d’occhio lui si dilegua.

Non ha però fatto bene i conti con la sua “notorietà” in zona il criminale. Lo conoscono i dipendenti dell'Ufficio postale, ma è anche un volto noto alle forze dell’ordine. A restituire l’immagine del rapinatore ai Carabinieri della Stazione Borgo Dora i video raccolti dalle telecamere di sorveglianza, visionati nell’immediato.
È un italiano sulla cinquantina, senza fissa dimora. Iniziano le ricerche senza sosta da parte del Nucleo Operativo Oltre Dora e dei carabinieri della Stazione Falchera. Nel pomeriggio i militari notano un uomo alla fermata dell’autobus in via Bologna 103, poco lontano da corso Novara, in Barriera. Lo riconoscono, è lui senza alcun dubbio l’uomo che stanno cercando, nonostante non indossi gli stessi indumenti portati nel momento della rapina.
Per il malvivente scattano le manette. Viene sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di rapina aggravata e portato al carcere Lorusso e Cutugno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nelle ore successive il fermo è stato convalidato e la custodia in carcere confermata.
L’autore della rapina è stato individuato e fermato in meno di 24 ore, come sottolinea una nota stampa del Comando provinciale di Torino grazie a “un proficuo concorso corale tra reparti”.




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