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L'INCURIA DEL VERDE A TORINO NORD

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Alberi che ingombrano i marciapiedi, impedendo il passaggio dei pedoni, alberi che con le loro fronde avvolgono i cartelli segnalatori e invadano le strade così da costituire un pericolo per gli automobilisti costretti a scansarli. E poi ancora alberi con i rami secchi ormai da anni che quando si spaccano non vengono rimossi.



A segnalare la presenza di una vegetazione troppo rigogliosa nella zona compresa tra Falchera, Villaggio Snia, Pietra Alta, Parco El Alamein, Parco Stura è il capogruppo di Forza Italia in Circoscrizione 6 Luciano Speranza che si rivolge al Comune per chiedere un intervento immediato.


Questa si chiama inefficienza – sbotta Speranza -. È da mesi che sollecito la manutenzione del verde pubblico sul territorio di Torino Nord, inviando foto e presentando documenti. L’attività di sfrondatura e potatura, di controllo e di rimozione e sostituzione delle piante secche è praticamente assente”.



Nominato di recente consigliere della Commissione parlamentare delle periferie, Speranza insiste sulla necessità di azzerare le disparità tra il centro considerato di serie A e le aree periferiche trattate come se fossero di serie B. “Per noi, cittadini di seconda categoria in quest’ottica, infatti, gli interventi non vengono effettuati nonostante ci sia un pericolo costante, dovuto alla mancanza di manutenzione e incuria del verde verticale – aggiunge -. In corso Giulio Cesare nel tratto tra il ponte sulla Stura e via Oxillia, ad esempio, le chiome degli alberi risultano sagomate dai mezzi pubblici. I segnali stradali e i semafori sono letteralmente invisibili per colpa della vegetazione che li copre”.


Per questo Speranza invoca maggiore impegno e attenzione da parte degli amministratori comunali, “come da anni promettono ai cittadini” conclude.



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