SPACCIATORI IN MANETTE

Due persone sono state arrestate dalla Polizia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, sempre in Barriera ma in due contesti diversi.
Grazie a un’accurata attività investigativa, la Squadra Mobile si è messa sulle tracce di un 19enne egiziano molto attivo sui social, sospettato di essere uno spacciatore. Perciò sono scattati i controlli. Appena entrati nel suo appartamento i Falchi sentono subito un forte odore di cannabis. In camera da letto i poliziotti individuano circa 300 grammi di hashish suddivisi in ovuli e panetti e inoltre un bilancino di precisione.

Al 19enne gli agenti chiedono le chiavi per accedere allo scantinato del palazzo dove potrebbe essere nascosta altra droga. Lui nega di esserne in possesso. Mentendo senza alcun dubbio perché alcuni video, da lui postati nelle ore precedenti per i suoi follower, erano stati evidentemente girati nelle cantine.
Durante la perquisizione domiciliare gli agenti trovano una chiave, nascosta in un mobile. È quella che serve per aprire il seminterrato. La cantina, utilizzata dal giovane, è chiusa con un grosso lucchetto. I poliziotti lo rimuovono. All’interno ci sono due chili e 200 grammi di hashish, dieci pastiglie di ecstasy e un altro bilancino di precisione, occultati in un freezer a pozzetto. Per lo spacciatore scattano subito le manette.
Nelle stesse ore, sempre i Falchi della Squadra Mobile hanno effettuato un servizio di osservazione nei confronti di un 29enne nigeriano. A insospettire i poliziotti un continuo viavai di persone dal suo appartamento nei pressi del Parco Peccei. Durante la perquisizione domiciliare gli agenti scovano 11 blister di un farmaco iscritto nella tabella degli stupefacenti e 165 euro in contanti, probabile provento di spaccio. Manette ai polsi anche per quest’ultimo.





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