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LEGA: "PIÙ FORZA ALLE LEGGI PER SALVARE LE PERIFERIE"

  • Immagine del redattore: Paola Gatti
    Paola Gatti
  • 18 nov 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Cosa fare per rendere più sicure le città, in particolare le periferie? “Bisogna soprattutto garantire il rispetto delle leggi”. A rispondere è la Lega con un importante pacchetto di misure (in continuità con il decreto sicurezza approvato a giugno) che presto approderà in Consiglio dei Ministri. Per un quartiere come Barriera di Milano, ma non solo, il provvedimento può rappresentare quel giro di vite che da tempo i cittadini invocano per far tornare vivibili quartieri attualmente ostaggio di degrado e criminalità. Facciamo Barriera ne ha parlato con il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari della Lega. 


Il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari della Lega
Il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari della Lega

 

Le nuove norme come intendono contrastare lo spaccio?

“Vogliamo aumentare la potenza delle misure accessorie prevedendo, per chi spaccia, la confisca di ogni mezzo (dal veicolo al motociclo al monopattino) e la revoca della patente di guida, in quanto strumento che può agevolare l’atto criminale. Oltre all’aumento delle pene per il piccolo spaccio, già previsto, serve intervenire affinché questi comportamenti siano fermati. Così si completa l’opera già avviata con il decreto sicurezza e con il Dl Caivano sulla violenza giovanile”.    

 

Altro problema delle città: baby gang e ‘maranza’. Come pensate di fermarlo?

“Vogliamo aumentare l’efficacia degli strumenti introdotti nel decreto Caivano, in particolare, quella dell’ammonimento del Questore, allargandolo ai ragazzi dai 12 ai 14 anni pure per i reati meno gravi. Oggi questo provvedimento è già previsto, ma è applicabile soltanto quando il comportamento del minore sfocia in un reato punibile con pena massima non inferiore ai 5 anni. Così si escludono tutta una serie di atti (come il danneggiamento, le percorse, le lesioni più semplici, le minacce) che invece, secondo noi, agendo da reati spia, devono essere intercettati prima che diventino troppo pericolosi. Con la nuova misura il Questore convocherà il ragazzo insieme alla famiglia, lo ammonirà e sanzionerà con una pena pecuniaria, magari anche togliendo loro i sussidi che ricevono dallo Stato. Il nostro obiettivo è responsabilizzare i genitori”.

 

Per far fronte all’allarme sociale suscitato dalle baby gang, avete previsto di modificare la legge Zampa. In che modo?

“Oggi il minore straniero non accompagnato molto difficilmente può essere rimpatriato. Ora vogliamo fare in modo che ci sia la possibilità di accogliere i minori stranieri non accompagnati quando ne hanno realmente bisogno, riducendo l’età massima dai 21 ai 19 anni. In caso di comportamenti contrari alle nostre regole di buona convivenza, si prevede di disporre il rimpatrio. Quindi se il minore commetterà reati, dimostrando di non avere nessuna intenzione di integrarsi, attraverso le indagini dei servizi sociali si risalirà alla famiglia di origine e a quel punto, nel suo stesso interesse, potrà essere rimpatriato. Il Prefetto sarà così messo nella condizione di poter intervenire e disporre il rimpatrio assistito del minore verso lo Stato d’origine. Molto spesso i minori non accompagnati hanno le loro famiglie nel Paese da cui sono arrivati. La riforma della legge Zampa, sul punto, rappresenta pertanto uno strumento utile per le nostre comunità, per gli enti locali, costretti a sobbarcarsi oggi grosse spese.

 

Per alcuni reati come il borseggio voi proponete il ritorno alla procedibilità d'ufficio, facendo un passo indietro rispetto alla Riforma Cartabia. Perché?

“Per reati come i furti con destrezza intendiamo ripristinare la procedibilità d’ufficio perché così la vittima non dovrà più presentare querela mentre le forze dell’ordine e la Magistratura potranno agire nei confronti dei colpevoli in maniera più efficace. Riteniamo sia assolutamente utile anche come messaggio perché gli episodi visti nelle grandi città, ma non solo, purtroppo danno l’idea di uno Stato che non riesce a difendere le vittime e a punire i colpevoli”.

 


Cosa cambierebbe invece per i furti in abitazione?

“Con la riforma della legittima difesa già avevamo aumentato la pena per questo tipo di reato. Poi abbiamo preso atto che tra riti abbreviati e attenuanti la pena minima prevista non è sufficiente per arrivare a punire il colpevole. Per questo vogliamo alzarla, portandola a 6 anni nel minino e 8 nel massimo”.

 

Inoltre, volete introdurre l’arresto in differita. Ci spieghi di cosa si tratta.

“Sulla base di quanto dicono i Questori, ma anche le Forze dell'Ordine, inseriamo la possibilità di procedere all'arresto anche non in flagranza, entro le 48 ore successive, quando - attraverso le immagini raccolte da videocamere, fotocamere e quant'altro - sia possibile identificare chi ha commesso il reato”.

 

Per quanto riguarda le occupazioni abusive e gli sfratti cosa cambierà? 

“Nel decreto sicurezza avevamo introdotto il reato di occupazione arbitraria di case che prevedeva la possibilità di sgombero immediato entro le 48 ore. La norma era però applicabile soltanto alle prime case. Ora vogliamo estenderla a ogni immobile. Questo perché abbiamo visto che funziona. Sono stati effettuati quasi 4mila sfratti veloci, ciò significa che lo Stato finalmente c’è al fianco delle vittime”.


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