top of page

PARCO SEMPIONE, RESIDENTI SUL PIEDE DI GUERRA

Immagine del redattore: facciamobarriera
facciamobarriera
7 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

[CLICCA SULLE IMMAGINI PER VEDERE I VIDEO]

Chiedono insistentemente da tempo di essere ascoltati i residenti dell’area Sempione. Aspettano risposte dal Comune. Vogliono sapere se e quando inizieranno i lavori di riqualificazione delle ex piscine da parte della ditta spagnola Supera. Ieri, venerdì 9 ottobre, il Movimento 5 stelle Torino ha allestito un gazebo in via Cigna, dalle 16 alle 18, per dare ascolto ai cittadini e confrontarsi con loro in cerca di soluzioni.



Ci sono i deputati Chiara Appendino e Antonino Iaria e il consigliere regionale Alberto Unia. Alle loro spalle la solita tendopoli allestita dai disperati nel parco, poco lontano dal Centro d’incontro Sempione. Anche l’ultimo sgombero di inizio ottobre è servito a restituire decoro e vivibilità all’area solo per poche ore, come ogni volta.


I cittadini presenti si sentono in un cul de sac. Furti, rapine, aggressioni, molestie, auto vandalizzate, ogni giorno è un rischio, all’imbrunire soprattutto. I controlli ci sono, la Polizia si vede continuamente, ma cacciare gli occupanti non basta. Il parco è diventato un centro dello spaccio, un ricovero per sbandati e senzatetto. Fa riflettere il delitto da film splatter avvenuto in via Gulli. Le persone coinvolte a vario titolo nella vicenda erano tutti frequentatori del Sempione. La droga assunta la sera del festino, nel corso del quale un uomo è stato ucciso e smembrato, arrivava da lì.


Appendino, dopo aver ascoltato la voce disperata dei residenti, li invoglia a non arrendersi. “Continuate a lottare – afferma -. Lottare significa sollecitare atti in Comune, in Regione. Noi cercheremo di facilitare un incontro con il prefetto. Per quanto riguarda la riqualificazione dell’area, su cui si basa la speranza di miglioramento, serve chiarezza sull’investimento. Bisogna sapere se e quando partirà. Altrimenti l’attesa si fa sempre più logorante”.   


Sulla stessa lunghezza d’onda Unia. “Chiederemo un incontro con il prefetto al quale parteciperanno anche i residenti per capire cosa si può fare tutti insieme. L’ascolto dei cittadini è uno strumento molto utile per comprendere ciò che spesso non emerge nei tavoli istituzionali – spiega -. Dal canto nostro ci impegniamo a portare nelle istituzioni alcuni atti per capire a che punto è il progetto presentato dalla società spagnola”.


Con un gruppo di residenti Unia raggiunge via Boccherini. All’ingresso del parco ci sono alcuni anziani in cerca di un po’ di pace, seduti sul muretto poco lontano dalla rotonda. Le panchine sono off limits, di proprietà ormai dei disperati. Qualcuno sta portando a spasso il cane, evitando di inoltrarsi nei luoghi occupati per timore di fare brutti incontri. I residenti si sentono ospiti in casa propria.   

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page