PRIMA LA TRUFFA E POI LA FUGA A 200 CHILOMETRI ORARI
- facciamobarriera

- 7 minuti fa
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I signori della truffa dello specchietto hanno colpito ancora al Regio Parco. Ma la Polizia è riuscita a coglierli sul fatto e a sbatterli in carcere. Sono due italiani, un uomo di 54 anni e una donna di 49, accusati di aver estorto denaro a una 85enne con il ben noto raggiro stradale. Lo hanno fatto davanti agli occhi degli agenti in borghese, non essendosi resi conti di averli alle calcagna da un po’.

I fatti sono avvenuti a Torino Nord. A insospettire gli investigatori della Squadra Mobile, durante un servizio di pattugliamento, il comportamento dei due imbroglioni in piazza Sofia. A bordo di un’auto bianca con lo specchietto sinistro danneggiato, procedono a passo di lumaca, come un felino guardingo in cerca di una preda.
I poliziotti decidono di seguirli a distanza. Lungo la strada che da Bertolla porta all’Abbadia di Stura, l’auto bianca rallenta e si fa sorpassare dal veicolo guidato dall’anziana. A quel punto i due imbroglioni simulano l’urto. Accelerano, suonano il clacson più e più volte, fino a indurre l’anziana signora a fermarsi in uno slargo sterrato vicino a Strada della Cebrosa.
La accusano di aver danneggiato lo specchietto della loro auto nel sorpasso, vogliono denaro. Lei si agita e congegna loro 30 euro. I due se ne vanno. I poliziotti corrono in aiuto della donna mentre altri agenti si lanciano all’inseguimento degli impostori.
La fuga è rocambolesca. Per sottrarsi al controllo, il 54enne alla guida dell'auto bianca raggiunge i 200 all'ora lungo la Statale 11. Tra via Generale dalla Chiesa e via Ariosto, a Settimo, i poliziotti riescono a bloccarli. La donna reagisce al fermo, scaraventando in mezzo alla strada il parabrezza della moto di servizio che prima ha divelto.
Una volta finiti in manette, i due sono stati portati al carcere Lorusso e Cutugno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La donna è stata anche denunciata per danneggiamento. Inoltre i poliziotti hanno sequestrato l’auto utilizzata per la truffa e la fuga mentre all’anziana signora è stato restituito il denaro.




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