RISSA CON MACHETE DAVANTI AL BAR DI VIA CERVINO
- facciamobarriera

- 21 ore fa
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Per il bar di via Cervino all’angolo con via Mottarone, dove sabato scorso c’è stata una violenta lite tra magrebini (da noi raccontata nell’articolo “Via Cervino, rissa e volanti in mattinata”), nella giornata di ieri martedì 21 aprile, è scattata la sospensione della licenza. Su disposizione del Questore Massimo Gambino, le serrande del locale resteranno abbassate per 30 giorni, ai sensi dell’art. 100 del Tulps. Il provvedimento è stato adottato perché si ritiene che quel bar “rappresenti fonte di concreto e attuale pericolo per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini e che possa arrecare turbamento per il normale svolgimento della vita collettiva”, come spiega una nota stampa della Questura.

Tutto comincia sabato con alcune segnalazioni al 112. “Correte! C’è una lite violenta in strada tra nordafricani. Uno di loro è armato di machete” ripetono con voce angosciata i residenti agli operatori. Sul posto indicato, in via Cervino, arrivano le volanti dell’Upgsp (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino) e gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine.
Agli agenti saltano subito agli occhi alcuni danni inflitti ai portoni di vari stabili. Sono segni compatibili con l’utilizzo di un coltello di grandi dimensioni. Poco lontano i poliziotti individuano un uomo che corrisponde alla descrizione fornita dai testimoni. Ripercorrendo la strada fatta da costui in cerca di una via di fuga, trovano un machete lungo 59 centimetri, nascosto sotto un’auto parcheggiata.
Gli accertamenti vengono estesi al bar dove altre persone coinvolte nei disordini, tra cui anche il proprietario, hanno trovato rifugio. Il bar è quello all’angolo con via Mottarone, gestito da marocchini in cui è anche possibile fumare la shisha. Durante la perquisizione gli agenti scoprono una bella collezione di armi bianche, tra cui coltelli di grandi dimensioni, un altro machete, un’ascia, un’accetta e un martello. Sequestrano tutto quanto.

L’uomo fermato per strada è un marocchino di 42 anni, senza fissa dimora. In base alla ricostruzione dei fatti, durante la lite avrebbe estratto il machete per poi colpire ripetutamente i portoni dei palazzi e, all’arrivo della Polizia, se ne sarebbe liberato buttandolo sotto un’auto. Nei confronti degli agenti ha mantenuto un comportamento aggressivo e violento sia quando è stato fermato, sia anche negli uffici di polizia. Ha opposto una strenua resistenza e lanciato una sedia contro alcuni operatori.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di porto abusivo di armi e resistenza a Pubblico Ufficiale. La chiusura, almeno temporanea del bar, era prevedibile, visto il ritrovamento di quell’arsenale di armi bianche all’interno.




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