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SI MASTURBA DAVANTI A UNA DONNA IN VIA PALESTRINA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 50 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

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Torna a far parlare di sé il bar ex Casablanca di via Palestrina all’angolo con via Chatillon, il locale che per anni con la musica a palla, le feste non autorizzate e gli schiamazzi nel cuore della notte ha tolto il sonno ai residenti. A febbraio era stato fatto chiudere per quindici giorni con provvedimento disposto dal Questore ai sensi dell’art. 100 del Tulps. Intorno all’una e trenta di oggi, venerdì 10 aprile, sono dovuti intervenire i Carabinieri. A chiamarli una residente che era stata importunata brutalmente da un uomo.


“E’ rimasto al telefono per più di un’ora sotto il mio balcone, a partire dalla mezzanotte – spiega la cittadina -. Urlava forte. Mi sono affacciata dopo un po’ per chiedergli di abbassare la voce. Lui ha bestemmiato, mi ha mandata ‘affanculo’, aggiungendo ‘fatti i cazzi tuoi’. Poi ha iniziato a toccarsi, prima da fuori dei pantaloni. Successivamente ha messo la mano all’interno e si è masturbato, chiedendomi se volevo favorire e mi ha proposto di scendere per fargli un servizio. Tutto mentre ancora stava telefonando”.



L’uomo, un arabo, non si distingue di certo per eleganza, ma non soltanto nei modi. Indossa un paio di pantaloncini verdi e un giubbotto nero, in testa ha un cappellino verde militare e calza sandali infradito da spiaggia. Si riconosce facilmente. I carabinieri, arrivati a bordo di due gazzelle, lo individuano all’interno del locale. Lo fanno uscire per procedere con l’identificazione. Lui finge di non parlare l’italiano, dice che deve andare a casa a recuperare i documenti. In mano stringe una bottiglia di birra (alla faccia del divieto di vendita delle bevande in vetro dopo le 23). Sfacciatamente chiede ai militari il permesso di svuotare la vescica contro il muro.



Da quando il locale è stato riaperto, dopo la sospensione della licenza per due settimane a febbraio, la situazione è un po’ migliorata. Alla titolare lo Spresal ha imposto il divieto di utilizzare il sotterraneo come se fosse una discoteca perché sprovvisto di uscita di sicurezza, ci riportano alcuni residenti. Ora, però con l’arrivo del caldo, gli avventori torneranno a consumare la birra all’aperto sul marciapiedi, schiamazzando per tutta la notte come l’arabo in pantaloncini corti e infradito. E poi, con le vetrate aperte, la musica riprodotta a tanti decibel all’interno del locale potrà di nuovo raggiungere le orecchie degli abitanti, privandoli del sonno.


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