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STRAPPANO LA COLLANA AL CONSIGLIERE ROBELLA E FUGGONO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 20 apr
  • Tempo di lettura: 1 min

Non c’è proprio da fidarsi a camminare da soli, con il buio, per le strade di Barriera. Non bisogna illudersi che se non ci è mai capitato nulla di brutto in tanti anni, allora è perché siamo immuni da ogni tipo di attacco. Lo ha sperimentato nella serata di ieri, domenica 19 aprile, il consigliere leghista della Circoscrizione 6 Massimo Robella.



Stava tornando a casa a piedi. Erano circa le 22. In via Sempione all'angolo con via Monte Rosa il consigliere ha incrociato due ventenni marocchini. “Li avevo appena superati - ci racconta – quando mi sono sentito strappare la collana da dietro. Mi hanno colto alle spalle, impreparato. Non me lo sarei mai aspettato e invece è successo anche a me, come a molte altre persone qui in Barriera”.


I due mascalzoni si sono messi a correre come gazzelle. Robella, che si allena in palestra ed è un runner esperto, li ha inseguiti. “Niente da fare. Non sono riuscito a raggiungerli. Andavano veloci come il vento.  Hanno fregato anche me che conosco bene Barriera con tutte le sue insidie” commenta. Insomma, per girare nel quartiere, con il buio, bisogna nascondere bene sotto i vestiti o in tasca tutto ciò che luccica: collane, bracciali, orologi, anelli.


“Peccato! Era una collana d’oro che avevo dal 1995. Mi dispiace tanto che me l’abbiano rubata. L’ho portata al collo per tanti anni. Il valore affettivo che aveva acquisito ormai superava quello economico” conclude il consigliere molto amareggiato.



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