TORINO VIOLENTA, LA POLIZIA RISPONDE
- facciamobarriera

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Le volanti li stavano inseguendo. Cosa poi sia accaduto esattamente ancora non è chiaro. Fatto sta che due giovani, a bordo di un monopattino, in qualche modo si sono schiantati al suolo in corso Giulio Cesare all’angolo con via Feletto. Uno di loro ha visto le stelle e forse l’intero firmamento. È successo oggi, venerdì 6 marzo, poco prima delle 18. I due avevano appena commesso una rapina, a quanto pare in una farmacia, e a tutta velocità sul veicolo a due ruote stavano cercando una via di fuga, zigzagando come folli, con la polizia alle calcagna.
“Prima ho sentito urlare le sirene sempre più da vicino e poi un forte botto – ci racconta un residente di via Feletto -. Così mi sono affacciato alla finestra, pensando che si trattasse di un incidente. Ho notato un giovane disteso per terra che gridava come un forsennato, sembrava che avesse una crisi epilettica. A quel punto le volanti ferme accanto a lui sono state accerchiate dalla folla e prese a calci e pugni”. Guardando la foto, qui di seguito pubblicata, è evidente che ad accorrere sul posto sono stati soprattutto numerosi stranieri, evidentemente connazionali dei due mariuoli, come ci riferiscono alcuni testimoni.

Un autista di Gtt racconta di aver visto il monopattino cadere da solo, non in seguito a una collisione con un veicolo. “La polizia lo stava inseguendo – afferma -. È sbucato da via Cherubini, poi ha raggiunto largo Giulio Cesare dove c’è il giardinetto e a quel punto, sentendosi braccato dalle volanti in arrivo, ha tentato di tornare indietro, dirigendosi verso via Feletto”.
Tutti e due i mascalzoni sono stati arrestati. Uno da una volante della Questura e l’altro da una pattuglia del Commissariato Barriera di Milano.
Chi abita in zona è stanco di assistere a scene simili, "di una violenza impressionante” ci dice il cittadino di via Feletto. Scene che si vedevano nei film polizieschi di fine anni 70. Uno su tutti è rimasto nell’immaginario collettivo di chi vive qui: “Torino violenta”, diretto dal compianto Carlo Ausino. Il titolo, ahinoi, risulta appropriato a tutt’oggi per descrivere la situazione in Barriera (ma non solo) circa cinquant’anni dopo.




In che mondo siamo arrivati a finire la polizia non può neanche più intervenire che i concittadini di malviventi aggrediscono le volanti.... E lo stato non prende ancora provvedimenti seri ! Vergognoso