17ENNE CHIUSO NEL BAULE DI UN SUV: ARRESTATO IL QUINTO UOMO
- facciamobarriera

- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
[CLICCA SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO]
È stato beccato anche il quinto uomo, accusato di aver preso parte il 9 marzo scorso al sequestro di un diciasettenne. Si tratta di un quarantanovenne italiano che si era reso irreperibile quando gli altri quattro amici suoi a dicembre erano stati raggiunti dalle misure cautelari in base alle quali tre sono finiti in carcere mentre per il quarto è scattato il divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del “braccialetto elettronico”. Gli inquirenti lo hanno spedito dietro le sbarre.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile sono state serrate. Appostamenti, servizi di osservazione, perquisizioni e verifiche di immobili e di attività commerciali riconducibili a lui o a persone vicine hanno permesso agli investigatori di individuare il luogo dove il ricercato si nascondeva. I poliziotti lo hanno trovato a Lucento. Si era rintanato in un appartamento usato come struttura ricettiva a breve termine, affittato da una terza persona poi denunciata in stato di libertà per favoreggiamento.
I fatti che hanno motivato il Gip a disporre le misure cautelari risalgono alla sera successiva a una lite in discoteca. Il 17enne viene invitato da uno degli indagati, un diciannovenne, a un incontro chiarificatore. All’appuntamento prendono parte non soltanto i cinque colpiti dall'ordinanza del Giudice. Ci sono anche altre persone in parte travisate, al momento non identificate. Si tratta di una vera e propria spedizione punitiva. Il giovane viene colpito a ripetizione con calci e pugni e poi costretto con la forza a entrare nel bagagliaio di un Suv.
Dopo una terribile mezz’ora trascorsa all’interno del baule, i sequestratori lo liberano in una strada di Barriera, non senza minacciarlo: se denuncerà il fatto, non mancheranno le ripercussioni. Il 17enne, che già aveva raccontato l'accaduto al padre prima di andare all'appuntamento, non si fa intimorire e subito si rivolge alle forze dell’ordine che lo fanno trasportare in ospedale dove riceve le cure di cui necessita.
Per i cinque l’accusa è di sequestro di persona aggravato. “Il Giudice per le Indagini Preliminari, in seno all’Ordinanza applicativa delle misure cautelari a suo carico, ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza” spiega una nota stampa della Questura di Torino.




Commenti