UNA TARGA PER GIPO FARASSINO AL 6 DI VIA CUNEO
- facciamobarriera

- 10 mar
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Una targa apposta al 6 di via Cuneo da domani spiegherà ai passanti che lì, in quella casa dove negli anni Sessanta si facevano “costruzioni in ferro e saldature in genere”, ci è nato Gipo Farassino l’11 marzo del 1934. Inciso nella pietra sarà riportato appunto l’ultimo verso della canzone che lo chansonnier volle dedicare con fierezza alla casa dei ricordi: "Monsù! Ma a lo sa chiel che sì, al 6 ëd via Coni, i son naje mi? ".
E sarà un po’ come se appoggiato a quel vecchio portone, ci fosse ancora lui, come in quella vecchia foto in bianco e nero. Lui che una volta di più si rivolge a chi passa di lì e con la stessa fierezza di un tempo gli fa notare: “Signore! Ma lo sa lei che qui, al 6 di via Cuneo, sono nato io?".

Questa casa gialla, rimessa a nuovo da qualche anno, in realtà si trova nel quartiere Aurora. Ma proprio sul confine con Barriera. E forse Gipo si sentiva "uno di Barriera" perché dei barrieranti ne parlava spesso nelle sue canzoni. Erano i poveri, gli ultimi, i disperati, gli sfruttati, gli immigrati dal Sud, gente che viveva in questa nostra periferia a Nord di Torino.
“L’ho conosciuto, veniva spesso qui in Barriera e al Regio Parco quando io ero molto giovane”, raccontava spesso una donna nata in via Rossetti, che ora non c’è più. Amici in comune. O amici di amici. Chissà! Lei aveva qualche anno in meno e si salutavano a malapena perché Gipo "ai tempi era già un giovanotto che stava muovendo i primi passi nel mondo dello spettacolo".

“Alla definizione generica di <artista> ipotizzata dalla Città ho preferito quella di <chansonnier>, dal momento che un artista in piemontese, parlo da fedele allieva di dialetto di mio papà, è uno che sbarca il lunario in modo non sempre lecito” spiega la figlia Valentina sulle pagine del quotidiano La Stampa. L’ha voluta e pagata lei quella targa, prendendo spunto da un’idea lanciata su un gruppo Facebook da tre fan di Gipo, Andrea Valpreda, Luca Esafieno e Paolo Cretier.
“L'operazione si rivelò però troppo naif, non avevano idea di come muoversi con la Toponomastica, dell'iter, dei materiali da utilizzare, e non se ne fece niente – continua Valentina -. Da lì abbiamo deciso di fare le cose per bene, seguendo le procedure e arrivando alla versione attuale, frutto di un percorso iniziato prima della pandemia”.
L’inaugurazione si terrà alle 11, in occasione del compleanno di Gipo. Ovviamente i tre fan sono stati invitati all'evento.




Da fan di Gipo da sempre sono contento per la collocazione di questo segno di memoria. Proprio in questi giorni sto studiando Sangon Blues con la chitarra.
Ho avuto modo di conoscerlo.... Anni sessanta..... Lui tuttr le sere veniva in via Chiusella con la chitarra 🎸 (via Cuneo era subito dopo la standa)... nella piola angolo via Malone... Li lo aspettava un vecchietto con la fisarmonica... Ero un bambino e mamma doveva chiamarmi per andare a letto... Al mattino scuola!