AL VIA I LAVORI DI DEMOLIZIONE DEL BARACCOTTO DI PIETRA ALTA
- facciamobarriera

- 13 mag
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Un tempo quel chiosco ospitava il piccolo bar dove andavano a prendere il caffè gli abitanti del Villaggio Snia di Pietra Alta. Poi, una volta chiuso, si è trasformato in un ricettacolo di sbandati (prostitute, drogati e senzatetto) oltreché in una discarica a cielo aperto. Un baraccotto, così è stato ribattezzato, fatiscente e pericolante con le transenne che stanno cadendo a pezzi come un vecchio presepe. Nella mattinata di oggi, mercoledì 13 maggio, sono iniziate le operazioni di rimozione della struttura.
Hanno preso parte all’intervento la Polizia Locale, la Protezione civile e l’Amiat. Il lavoro di pulizia è andato per le lunghe perché in quei quattro muri e tutto intorno c’erano rifiuti di ogni genere, a pochi passi soltanto dai campetti sportivi. Sul posto è presente anche il vicepresidente della Circoscrizione 6 Luciano Speranza il quale esprime grande soddisfazione dopo essersi a lungo battuto contro questo scempio, anche in qualità di consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle periferie.

“Finalmente dopo tutti i documenti corredati di foto che ho presentato, le segnalazioni fatte alla Città, le continue richieste in commissione alla presenza di rappresentanti del Comune, il baraccotto verrà demolito nei prossimi giorni – dichiara -. Se ne va un simbolo del degrado, diventato nel tempo un luogo di spaccio e prostituzione e anche una discarica abusiva. Voglio pertanto ringraziare il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto e la Coordinatrice all’Ambiente Giulia Zaccaro per il supporto che mi hanno dato in questi anni”.

Dal canto suo l’assessore comunale alla Sicurezza e alla Polizia Locale Marco Porcedda commenta: “L’opera della Città e della Polizia Locale per ripristinare il decoro e la vivibilità continua anche grazie alle segnalazioni che riceviamo e che affrontiamo con serietà e impegno. Lasciamo che siano i risultati a parlare e diamo il merito alla Polizia Locale e alla Protezione Civile per l’attenzione costante che rivolgono al territorio”.











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