AREA SEMPIONE, "AIUTO, FATE PRESTO!"
- facciamobarriera

- 14 giu
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Alle istituzioni i cittadini, che ogni giorno e ogni notte devono fare i conti con i disperati acquartierati in tutta l’area Sempione, chiedono “risposte concrete e tempestive”. Vogliono sapere quando partiranno gli interventi di riqualificazione e quali misure intendano adottare nell’immediato le autorità competenti per garantire la sicurezza del parco e delle persone che lo frequentano.

“Abbiamo urgente necessità di conoscere date certe e definitive per quanto riguarda l’avvio dei lavori – spiega Luigi, il portavoce dei residenti -. È da tempo che chiediamo un incontro con le istituzioni per un confronto perché la situazione qui non è più tollerabile. I cittadini hanno il diritto di vivere e frequentare gli spazi pubblici in condizioni di sicurezza e decoro”.
Oramai la convivenza con pusher, tossici e prostitute è diventata impossibile. I disperati hanno occupato non soltanto la ex piscina coperta ma anche gli spazi attigui. Dormono distesi sulle panchine, si azzuffano tra di loro nel parco, accendono fuochi per cucinare, rendendo l’aria irrespirabile, le drogate si prostituiscono sotto gli occhi di tutti. Scene da girone infernale che nessuno vorrebbe mai vedere, men che mai - fuori da ogni retorica - le famiglie che portano i bimbi nello spazio con i giochi nuovi.

“Dopo lo sgombero di pochi giorni fa in corso Venezia, la situazione è ulteriormente peggiorata – ci spiega Luigi -. Venerdì sera si sono verificati gravi episodi di violenza ai danni di anziani: una tossica ha dato in escandescenze e se l’è presa con loro”. Il primo giugno Andrea, un residente, ha dovuto chiamare il 112 perché alcuni spiantati, intorno alle 22, stavano entrando nella scuola dell’infanzia di via Boccherini.

Martedì scorso un uomo si è gettato per terra tra le auto in corsa in via Cigna ed è rimasto a lungo sdraiato in mezzo alla strada, rischiando di farsi investire o di causare qualche incidente. Al lungo elenco di nefandezze compiute dagli occupanti si aggiungano poi i furti (anche sui veicoli parcheggiati), le rapine, le aggressioni.

Qui al parco arrivano, da ogni angolo della città e anche da fuori, clienti dei pusher e delle prostitute in grande numero. Il via vai di auto, alcune anche di lusso, è infinito, continuo, estenuante per gli abitanti stanchi di avere sotto casa la brutta gente che alimenta il mercato della droga e l’industria del sesso.
“Siamo esausti. Stiamo pensando di organizzare sit-in e fiaccolate per tenere alta l’attenzione delle istituzioni. Intanto restiamo in attesa di un riscontro immediato e di un incontro nel più breve tempo possibile” conclude Luigi.




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