CORTEO PACIFICO IN BARRIERA, TENSIONI IN CENTRO

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In Barriera di Milano il corteo dei manifestanti arriva intorno alle 11,30. Da piazza Palazzo di Città, luogo del ritrovo, si è snodato lungo corso Giulio Cesare. Una fiumana di studenti e lavoratori di ogni età, 15-20 mila persone, che protestano contro il caro vita e il riarmo, a difesa del diritto alla casa e allo studio nella giornata dello sciopero generale indetto dall’Usb. Sfilano pacificamente.

L’ala estremista, costituita da studenti e manifestanti autonomi, si è staccata dal gruppo fin da subito. È rimasta in centro dove non sono mancate le tensioni con la polizia in mattinata e poi soprattutto nel primo pomeriggio davanti alla prefettura dove c’è stato un lancio di uova, bottiglie e vernice rossa contro gli agenti in tenuta antisommossa e sono stati accesi anche alcuni fumogeni. Cariche delle forze dell’ordine e idrante in azione per respingere i manifestanti in piazza Castello. Due persone sono state trattenute durante i brevi disordini.
Diversa la situazione in Barriera. Intorno alla mezza il corteo fa tappa al trincerone. I manifestanti sventolano le bandiere dell’Usb, di Potere al Popolo e della Palestina, poche No Tav. Nei cieli c’è in sorvolo l’elicottero dei Carabinieri. In strada a garantire la sicurezza i militari dell’Arma, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.
Si scagliano contro "il governo che stanzia miliardi per la spesa militare e a noi concede le briciole” urla lo speaker che poi attacca anche il sindaco di Torino. “La destra fa propaganda razzista e xenofoba, dicendo che il problema di Barriera di Milano sono l’immigrato e la moschea e vuole più polizia, più controlli e la remigrazione – afferma -. Ma dall'altra parte l’ipocrita sinistra comunale con il sindaco del Partito Democratico ha lasciato per anni che la gente di questo quartiere si impoverisse”. Le politiche portate avanti dall’amministrazione vengono definite “scellerate, al servizio dei grandi fondi di investimento e dei grandi privati con progetti come la rambla di Corso Palermo, che costa 20 milioni e porta la speculazione”.
Sostengono che in Barriera non esiste un problema di sicurezza, bensì di insicurezza dovuto al caro vita, agli sfratti, alle liste d’attesa lunghissime in sanità, ai contratti precari e alla mancanza di prospettive per i giovani. “Basta militari e speculazione. La sicurezza è sicurezza sociale” rimarca lo striscione di Potere al Popolo.
Una volta raggiunta la Sfinge nel primo pomeriggio la manifestazione si conclude mentre in centro la protesta prosegue fino a sera. A guidare il corteo di 2mila persone sono gli antagonisti di Askatasuna al fianco degli studenti. Alle 18,30 manifestano in piazza Castello per poi spostarsi in via Po.




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