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ATTENZIONE AL CORTEO VENERDÌ IN BARRIERA

Immagine del redattore: facciamobarriera
facciamobarriera
55 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Giornata di sciopero generale indetto da Usb domani, venerdì 30 ottobre, in oltre 50 città italiane. A Torino migliaia di studenti e lavoratori si incontreranno alle 9,30 davanti a Palazzo civico per formare un lungo corteo che attraverserà i quartieri Aurora e Barriera.



“Il Questore – spiega una nota stampa della Prefettura - ha illustrato il percorso del corteo concordato con gli organizzatori che avrà come punto di aggregazione e di partenza piazza Palazzo di Città e si svilupperà lungo via Milano, Porta Palazzo, corso Giulio Cesare per concludersi in piazza Derna. Al corteo verrà garantito il quadro di sicurezza delle Forze di Polizia”.


In mattinata saranno pertanto inevitabili le ripercussioni sul traffico, essendo corso Giulio Cesare un’arteria stradale di fondamentale importanza per Torino Nord, percorsa anche da numerosi mezzi pubblici, tra cui il tram 4 che attraversa l’intera città da Falchera a Mirafiori. Disagi sono inoltre previsti per chi deve spostarsi verso l'autostrada Torino-Milano e l'aeroporto di Caselle.


“Abbassate le armi, alzate i salari”, lo slogan dei manifestanti che protestano contro il carovita e la guerra e a difesa del diritto alla casa e allo studio.


Ieri in prefettura, in occasione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp), è stato predisposto il piano di sicurezza. A tutela dei negozi, venerdì e nel fine settimana saranno replicate le stesse misure già adottate sabato scorso. Sono vietati indumenti e materiali che permettano di coprire il volto (caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e sciarpe), oggetti contundenti, fumogeni, materiale esplodente di qualunque natura e gas urticanti. Vietata, inoltre, la vendita per asporto e di somministrazione di bevande in vetro e lattina in aree specifiche.


Altre mobilitazioni contro carovita, lavoro precario, i tagli all’educazione e alla sanità sono previste per la prossima settimana. Il movimento Italia in piazza ha già lanciato su Telegram un’altra giornata di protesta, sabato 7 novembre in piazza Castello: "La lotta continua".


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