DON ALÌ CHIEDE LA PERIZIA PSICHIATRICA
- facciamobarriera

- 6 giorni fa
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Il processo a Don Alì dovrebbe tenersi a marzo. Ma ci sono importanti novità, secondo quanto si apprende da un articolo pubblicato su Torino Cronaca. Alì Said (questo il suo nome di battesimo) che si era proclamato il “Re dei Maranza”, ha chiesto la perizia psichiatrica per valutare la sua capacità di intendere e di volere.

Non solo. Rinviato a giudizio insieme ad alcuni compagni di merende per atti persecutori e minacce aggravate nei confronti di un maestro di Barriera, Don Alì ha scelto il rito abbreviato (idem per gli altri indagati). Tradotto: niente dibattimento e, in caso di condanna, lo sconto di un terzo sulla pena. Così facendo, si accorciano i tempi della giustizia e il processo potrebbe pertanto essere anticipato.
Don Alì è in carcere da due mesi. Inizialmente rinchiuso nel Lorusso e Cutugno di Torino, è stato poi trasferito ad Aosta. La vicenda parte il 22 ottobre quando il tiktoker, insieme con i suoi amici, aspetta fuori dalla scuola il maestro che è in compagnia della figlia di tre anni e mezzo. Davanti agli occhi della piccola, avvinghiata al papà, lo offende e minaccia, accusandolo ingiustamente di aver picchiato un bambino. Non bastasse riprende la scena con il cellulare per poi pubblicare il video sui social.
Dagli investigatori della Squadra Mobile Don Alì è stato anche identificato come l’autore dell’aggressione subita da una troupe della trasmissione televisiva di Rete 4 <Diritto e Rovescio> che si trovava in corso Novara l’11 novembre per realizzare un servizio su di lui.




Se una persona chiede per sè stessa la perizia psichiatrica dimostra con la massima evidenza di non avere alcuna incapacità di intendere e di volere. Dimostra anzi grande scaltrezza e questa sua richiesta dovrebbe essere inclusa fra le “aggravanti”.
Che bravi avvocati!sempre tutti incapaci di intendere e di volere. Che abbia bisogno di uno psicologo è vero, ma non è pazzo. Sa benissimo cosa fa.