DONNA TROVATA MORTA IN BARRIERA, INDAGATO L'EX
- facciamobarriera

- 3 giorni fa
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Per il decesso di Daniela Florea, la 36enne romena trovata morta nel suo appartamento in via Paisiello, c’è un indagato. È l’ex compagno, da cui la donna aveva avuto un figlio sei anni fa. Idraulico di 45 anni, anche lui romeno, è sospettato di omicidio e occultamento di cadavere. L’uomo è stato ascoltato a lungo dagli investigatori della Squadra Mobile fin dalle prime ore successive al ritrovamento del corpo in avanzato stato di decomposizione, nella notte tra lunedì e martedì. Ma nei suoi confronti non è stato disposto il fermo.

Secondo alcune indiscrezioni trapelate nel quartiere, da noi riportate nell'articolo "Morte di una 36enne in Barriera", D.T. (queste le iniziali del suo nome ) si sarebbe subito costituito, come sostengono alcuni colleghi di lavoro, ma in tal caso non si spiegherebbe perché sia stato lasciato a piede libero.
Fino a qualche mese fa Florea e l'ex compagno vivevano insieme in un alloggio in via Porpora. Poi c’è stata la separazione che ha portato al trasferimento di mamma e bambino in quel palazzo di via Paisiello 17 al terzo piano. Lì, dove il cadavere di Florea è stato trovato avvolto in un lenzuolo all’interno del cassone del letto.
A indirizzare gli inquirenti verso D.T. parecchi indizi. Innanzitutto il fatto che nell’appartamento non ci fossero segni di effrazione e che tutto fosse in ordine. La donna quindi avrebbe aperto la porta a una persona che conosceva. Non solo. A segnalare la scomparsa di Florea è stato un amico preoccupato perché da giorni non si vedeva al lavoro e nemmeno rispondeva al telefono. Impossibile che l’ex compagno non si sia accorto di nulla dal momento che i rapporti tra di loro erano costanti per via del bambino.
Il movente sarebbe quindi passionale. Mentre ancora non si conoscono le cause del decesso e nemmeno si sa a quando risale. Queste risposte arriveranno da ulteriori accertamenti e dall’autopsia effettuata ieri da Roberto Testi, direttore della Medicina legale dell’Asl di Torino. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Delia Boschetto. L’accusa di omicidio volontario potrebbe presto essere tramutata in femminicidio.




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