HO VISTO COSE CHE VOI UMANI...
- Paola Gatti

- 6 ore fa
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Eh, sì. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi. Urla, insulti, rabbia incontenibile, odio, scene isteriche. Da un lato il corteo autorizzato “Insieme per Barriera” organizzato da Matteo Rossino con i comitati vari, dall’altro quello senza preavviso degli antagonisti. Alle 20,30 appuntamento in via Sempione angolo via Martorelli per la manifestazione contro degrado, delinquenza e spaccio.
Gli antagonisti già si sono incontrati intorno alle 19 in largo Giulio Cesare e, dopo aver giocato a rimpiattino con le forze dell’ordine per tutta Barriera, eccoli sul corso Vercelli pronti a bloccare il corteo.
La tensione sale. Da una parte urlano: “Fuori i fascisti dal quartiere”. Dall’altro si inneggia contro “le zecche comuniste”. Volano gli insulti. “Barriera è nostra e la difenderemo”, “C'è un quartiere da salvare, Barriera è pronta a lottare” scandiscono in coro i Comitati.
La giornalista della Tgr Piemonte viene duramente attaccata dai manifestanti, dopo essere già stata offesa dagli antagonisti. È semplicemente lì per preparare un servizio da mandare in onda nel telegiornale. Sta lavorando ed è una seria professionista che merita rispetto.
Tra gli organizzatori c’è anche chi se la prende con le forze dell’ordine, colpevoli a loro detta, di non intervenire come dovrebbero contro Askatasuna e compagni di merende. Eppure l’idrante alle 21,30 circa regala una bella doccia fredda agli antagonisti. Polizotti e carabinieri sono impeccabili. Non reagiscono nemmeno alle accuse di essere faziosi, accuse che arrivano da entrambe le parti. È tutta la sera che corrono come forsennanti da un lato all’altro del quartiere per garantire la sicurezza. Hanno identificato numerosi partecipanti alla manifestazione senza preavviso. Per ognuno di loro scatterà la sanzione amministrativa di 1000 euro, in base alla recente normativa.
Alla fine il corteo si fa, grazie appunto ai tanto vituperati uomini in divisa. Obiettivo raggiunto, verrebbe da dire. Lo sperano i cittadini che hanno assistito a questi siparietti dal sapore politico un po’ retrò, in cui a scontrarsi sarebbero, a quanto pare, le fazioni opposte.
“Non è una questione di destra o di sinistra, ma di legalità. Siamo qui per manifestare contro la delinquenza – afferma Luigi, un residente che poi aggiunge “Se non altro abbiamo attirato l’attenzione su di noi”. Da corso Giulio Cesare alcuni cittadini si dissociano: “Tutto inutile. E poi chissà quanto è costato quel gran dispiegamento di forze dell’ordine”.
Stamattina sui social arriva il commento di Giulia Magro, appartenente a uno dei comitati organizzatori: “Durante la manifestazione i giornalisti attaccati alle forze dell'ordine. Paura? Siete il peggio del peggio vergognatevi”. Domanda: “Se i giornalisti non sono graditi, perché sono stati invitati?”. Ai cortei noi stiamo al fianco delle forze dell’ordine per questioni di incolumità personale, per raccogliere informazioni relative al numero dei partecipanti e agli spostamenti del corteo.

Chi scrive c'era (fino a mezzanotte circa) e ha visto e sentito tutto. I cittadini hanno ragione a protestare contro tanto schifo che c'è da queste parti e manifestare è un loro diritto che gli antagonisti non possono e non devono calpestare. Ma l’odio e la rabbia cieca non aiutano a migliorare la situazione.














Io forse non ho capito granché e questo odio forsennato contro tutti non lo comprendo. Non sto certo con chi trova capri espiatori. E bisognerebbe cominciare dalla pulizia nelle strade. Forse non ho capito, ma il Comitato di Barriera, accusati di essere gli antagonisti, io li ho sempre visti organizzare incontri tra persone e giochi di bimbi, in Piazza Bottesini, per unire. Cosa che non ho mai visto fare dal centro destra, tra l'altro. E come sempre a idranti e multe solo alcuni... Forse sono che non capisco le dinamiche.