IN CORSO VENEZIA ARRIVERANNO LE TELECAMERE
- facciamobarriera

- 1 giorno fa
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Nuove telecamere saranno installate nell’area di corso Venezia, via Fossata, piazza Ghirlandaio e dell’ex scalo ferroviario. Lo annuncia l’assessore regionale alla Sicurezza Enrico Bussalino, rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Alberto Unia.
Il posizionamento di occhi elettronici, pur essendo l’area ferroviaria di competenza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) “è previsto all’interno del programma operativo del Patto per la Sicurezza Urbana, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio, prevenire la formazione di insediamenti abusivi e supportare le attività di controllo delle forze dell’ordine” spiega l’assessore.

Sottoscritto con la Prefettura di Torino e la Città di Torino, il Patto è stato di recente rinnovato. Rispetto al milione stanziato nell’annualità precedente, c’è stato un incremento significativo delle risorse regionali che salite a 1,329 milioni di euro. “L’aumento è stato deliberato proprio per rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza dell’area metropolitana e della provincia di Torino, con particolare attenzione alle zone caratterizzate da fenomeni di degrado, insediamenti abusivi, accumulo di rifiuti e problematiche di ordine pubblico, come quelle descritte nell’interrogazione” continua Bussalino.
L’area in questione, che dovrebbe a breve essere interessata da interventi infrastrutturali connessi alla realizzazione della Linea 2 della Metro, rientra a pieno titolo in quei quadranti individuati come “sensibili”, in cui pertanto si rende necessario il potenziamento della videosorveglianza.
Lì la sicurezza da tempo è diventata un optional. Gli sbandati si sono irrimediabilmente insediati con baracche e bivacchi. Spacciano, si drogano, delinquono, accumulano rifiuti, accendono falò, le donne si prostituiscono. Gli sgomberi (numerosi) risolvono il problema per poche ore soltanto, perché poi questa corte dei miracoli si ripresenta in zona e ricomincia da capo a fare quelle cose, come nel gioco dell'oca.
“La mia interrogazione era più una provocazione – ci spiega Unia -. Ormai tutti parlano di sicurezza ma, né questo governo che ne ha fatto una bandiera, né l'amministrazione comunale e tantomeno le circoscrizioni hanno realmente affrontato il problema con l'intento di risolverlo. La competenza sulla sicurezza è trasversale invece qui giocano allo scaricabarile e intanto i cittadini ne subiscono le conseguenze”.




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