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PARCO SEMPIONE, OGNI GIORNO LA SUA PENA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 23 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Non c’è proprio pace per i residenti di via Gottardo. Poco prima delle 16,30 di giovedì 13 agosto, su una panchina del parco giace una donna bionda. Qualcuno la vede, si allarma e chiama il 118. A pochi giorni dal ritrovamento del corpo senza vita di Nadia, la 45enne morta, forse per overdose, su un materasso in mezzo al prato dietro lo Spazio 211, a pensar male si fa bene.



La Croce Verde Villastellone arriva rapida dalla vicina sede di via Porpora. I sanitari fanno scendere la barella dal mezzo per portare via la giovane. Lei si mette a urlare come una forsennata. Dalle case intorno la sentono tutti. Di essere trasportata in ospedale non vuole proprio saperne. “Ha rifiutato ogni tipo di aiuto da parte degli operatori. Li ha pure mandati via, insultandoli. Stava semplicemente dormendo sulla panchina, forse in stato di alterazione da stupefacenti. Ma qui oramai è scattata la sindrome dell’emergenza a tutto campo” afferma Andrea, il residente che ci ha cortesemente fornito le immagini.      

 


Si tratterebbe di una giovane dell’est, poco sotto la trentina, molto nota in zona. Tossicodipendente, ma non solo, a quanto pare. Per pagarsi la droga è, infatti, probabile che si prostituisca.


Di assistere impotenti a queste scene vergognose i cittadini non ne possono più. Da tempo chiedono aiuto alle istituzioni. E intanto attendono l'inizio dei lavori di riqualificazione. Controlli e sgomberi non bastano per restituire dignità a quest'area così problematica di Barriera di Milano.  


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