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STRETTA DI POLIZIA AL SEMPIONE E IN LARGO GIULIO CESARE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 17 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

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I primi blindati arrivano in via Toscanini intorno alle 15 di ieri, martedì 11 agosto. Gli agenti, numerosissimi, in un lampo raggiungono il parco Sempione, occupandolo. Ed ecco che inizia il solito fuggi fuggi generale degli sbandati in cerca di un altro rifugio. Scappano urlando: “Ci sbattono di nuovo fuori”, come se quella fosse casa loro.


Scene già viste e riviste negli ultimi mesi. Ha inizio un altro maxi blitz della Polizia contro la microcriminalità, lo spaccio innanzitutto e l’occupazione abusiva di quest’area. Proprio all’indomani del ritrovamento del corpo privo di vita di una 45enne, morta forse per overdose, su un materasso in mezzo al prato.


A coordinare l’operazione il Commissariato Barriera di Milano. Grazie anche al supporto del Reparto Prevenzione Crimine, il Reparto Mobile e la Polizia Ferroviaria l’intera area (Parco e Piscine Sempione, ex deposito ferroviario e vie limitrofe) viene cinturata. Si procede con l’identificazione degli occupanti.


Due pusher sono arrestati in flagranza dagli uomini del Commissariato perché in possesso di diverse dosi di stupefacente e quasi 8mila euro di denaro contante, probabile provento dell’attività illecita.



Mentre si stanno svolgendo i controlli, una volante dell’UPGSP interviene in via Toscanini per sedare un alterco tra due nigeriani. Gli agenti effettuano alcune verifiche da cui emergono diverse irregolarità a loro carico. Uno dei due, il 36enne, è colpito da un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare. Al posto di un precedente divieto di dimora è stata, infatti, disposta la custodia in carcere. L’altro invece, il 26enne, non ha rispettato l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale.


Verso sera il dispositivo si sposta in corso Giulio Cesare, nell’area tristemente nota come il triangolo del crack. Per procedere al controllo capillare e all’identificazione dei presenti in zona le forze dell’ordine chiudono tutte le strade.


A monitorare dall’alto ci sono i droni della Polizia di Stato. Mentre al suolo le verifiche procedono anche con i cinofili antidroga, la Squadra a Cavallo e i motociclisti “Nibbio” della Questura di Torino.


 

BILANCIO DELL'OPERAZIONE

Circa 250 gli identificati, tra i quali 113 pregiudicati e 112 stranieri; otto le persone arrestate (cinque per droga, tre in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere), 19 le persone denunciate per invasione di terreni ed edifici, violazioni riguardanti gli stupefacenti, la legge sull’immigrazione e inottemperanza alle misure di prevenzione, una trentina i veicoli controllati. Questo il risultato dell’intera operazione.



Sono stati inoltre sequestrati: 296 grammi di cocaina e 660 di hashish, in gran parte rinvenuti all’interno delle piscine Sempione e 13 grammi di eroina.  


All’elenco si aggiungono trenta provvedimenti di allontanamento dalla zona a “vigilanza rafforzata” del Parco Sempione, altri 13 di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur) adottati dal Questore Massimo Gambino. Inoltre gli agenti hanno accompagnato in ufficio dieci stranieri, tre dei quali, al termine degli accertamenti, sono stati allontanati dal territorio nazionale e due trattenuti nel Cpr. 


Durante i controlli effettuati dalla Divisione Pas della Questura ad alcuni bar, macellerie e minimarket di corso Giulio Cesare, via Cervino e via Martorelli sono state inflitte sanzioni amministrative complessivamente per 16mila euro. Una persona è stata denunciata per furto di energia elettrica.


Nelle vie intorno al parco Sempione, la Polizia Stradale e la Polizia Locale hanno controllato decine di veicoli in transito. Sono state multate otto persone alla guida di monopattini.



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