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PARCO SEMPIONE, PULIZIE DI PRIMAVERA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 18 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Via tutto. L’accampamento dei disperati al parco Sempione è stato raso al suolo nella mattinata di oggi, mercoledì 4 marzo, dalle forze dell’ordine. Da giorni la situazione si era fatta davvero esplosiva. Come in agosto su una spiaggia assolata, gli ombrelloni si succedevano l’uno accanto all’altro, rendendo l’area verde non più frequentabile per i cittadini. Per allontanare pusher, drogati e prostitute in arrivo anche da altri quartieri, si è reso necessario un intervento piuttosto muscolare. A concordare l’attività il Commissariato Barriera di Milano e il Comune d’accordo con Rfi (Rete ferroviaria italiana). Un grande dispiegamento di forze per ore e ore.



C’erano almeno quaranta occupanti, per niente disposti a collaborare e quindi l’identificazione, eseguita sul posto, è andata per le lunghe. Tanti di loro non volevano andarsene. Alcuni erano sprovvisti di documenti. Circa quindici i denunciati per l’invasione di edificio e qualcuno anche per violazione dei fogli di via obbligatori.



Obiettivo principale dell’operazione, condotta sotto la regia del Commissariato Barriera di Milano, togliere i Betafence ovvero le reti a cui i disperati ancorano i loro ripari di fortuna. Eliminandoli il parco resterà libero, non offrendo più recinzioni a cui aggrapparsi per allestire nuovi accampamenti. Tra l’altro, in alcuni tratti di recinto, erano stati aperti dei piccoli varchi utilizzati per consegnare lo stupefacente in cambio di denaro, un po’ come si faceva anni fa a Scampia nelle piazze di spaccio, dove furono trovati veri e propri “sportelli” per il passaggio della droga, realizzati nelle porte blindate.  



A ridosso della cancellata di via Cigna, i poliziotti hanno così smantellato un piccolo supermercato della droga. Tutto ben calcolato. Come si vede nelle foto, su un tavolino c’erano anche alcuni strumenti utili per lavorare meglio, come la pipa e inoltre una lametta che serviva per tagliare il crack alla bisogna, quando il tossico non aveva il denaro sufficiente per acquistarne una dose intera.



Al Cst (Controllo straordinario del territorio) ha preso parte la Polizia di Stato con il Reparto Prevenzione del crimine, i Cinofili e personale della Questura, la Polizia Locale, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia ferroviaria e inoltre personale di Rfi per rimuovere i Betafence. C’era anche Amiat incaricata di rimuovere la montagna di rifiuti, intervento che durerà alcuni giorni.


 

I COMMENTI DEL MONDO POLITICO  

Quello di oggi è un risultato tangibile dell’azione del Governo Meloni per riqualificare le nostre periferie - dichiarano la vicecapogruppo di FdI alla Camera Augusta Montaruli, l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone e il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto -. Per troppi anni questo parco era stato lasciato al degrado, condannando i residenti ad una situazione invivibile. Ora, grazie allo sgombero l’area verrà bonificata e parallelamente riqualificata grazie al lavoro della Circoscrizione 6, che proprio nel parco ha realizzato un’area cani e un centro per anziani che sarà rilanciato insieme ad associazioni del terzo settore. Le periferie infatti si salvano così, da un lato sicurezza e repressione della criminalità, dall’altro sostegno concreto al volontariato sano dei cittadini”.


Dal canto suo la consigliera regionale e Vicepresidente della II commissione Trasporti Consiglio regionale Nadia Conticelli invoca una maggiore presenza dell’Asl al parco. "Mentre l’attenzione dell’amministrazione comunale sull’area Sempione non si abbassa, come dimostra l’intervento odierno in supporto allo sgombero e pulizia da parte di Rfi, chiediamo che anche la Regione faccia la propria parte, in primo luogo attivando il servizio dipendenze dell’Asl - dichiara -. Non ci risulta, infatti, che stia accompagnando le operazioni di sgombero. Se non c’è una presa in carico sanitaria delle dipendenze, ci limitiamo a spostare e rincorrere queste persone da un angolo all’altro. Dato che l’assessore regionale al Welfare si è trovato sul posto auspico che abbia provveduto ad attivare il servizio dipendenze. Su questo presenterò una interrogazione urgente".


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