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RISSA IN CORSO GIULIO CESARE, IN MANETTE UN ACCOLTELLATORE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

E’ stato arrestato uno dei due tunisini che venerdì 3 aprile, intorno alle 23, al culmine di un litigio hanno accoltellato due pakistani, ferendoli gravemente. I fatti sono quelli da noi già raccontati nell’articolo “In corso Giulio Cesare un’altra notte dei lunghi coltelli”. Una nota stampa della Questura spiega che le manette per il giovane, un ventiduenne, sono scattate, esattamente poche ore dopo la rissa finita nel sangue.



A individuare il delinquente, accusato di tentato omicidio in concorso, sono stati, sabato mattina, gli uomini del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia durante i rafforzati servizi di controllo del territorio, disposti dal Questore in Barriera di Milano. Lo hanno beccato in corso Giulio Cesare, mentre del suo complice si sono perse le tracce, ma le ricerche proseguono senza sosta.


Teatro della rissa, il ristorante kebab che si trova al civico 125 di corso Giulio Cesare. Due magrebini, in attesa del cibo di asporto da loro ordinato, all’improvviso si rivolgono con fare aggressivo a cinque pakistani seduti all’interno del dehors. Li accusano di avere guardato con troppa insistenza una ragazza che sta cenando a un tavolo vicino. I due rispondono in modo evasivo per evitare il litigio. Ma i tunisini vogliono proprio attaccare briga. Si avvicinano, continuano a inveire e poi spruzzano lo spray urticante verso i pakistani che a questo punto reagiscono per difendersi.


Armati tutti e due di coltello i tunisini si scagliano contro gli sventurati e ne feriscono due: uno a una gamba e l’altro al capo. Poi colpiscono con un fendente alla mano un dipendente del ristorante, un turco che è intervenuto per sedare la rissa.


Prima che arrivino le volanti i balordi riescono a scappare. I tre feriti sono trasportati d’urgenza al San Giovanni Bosco. Il turco viene dimesso con prognosi di 30 giorni. I pakistani sono invece trattenuti in ospedale. Uno ha riportato un profondo taglio alla coscia. Gravissime sono invece le condizioni dell’altro: è in coma per via di un’emorragia cerebrale. Nella notte viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. La prognosi viene sciolta soltanto il giorno di Pasquetta quando le condizioni del paziente migliorano nettamente.


Grazie a un’accurata attività di indagine gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti a identificare subito i colpevoli. Le indagini si sono basate sulla visione dei filmati raccolti dalle telecamere di videosorveglianza e sulle testimonianze di chi quella sera ha assistito alle scene di inaudita violenza.


Il ventiduenne braccato dai poliziotti è stato sottoposto a fermo. “In sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ravvisato a carico dell’arrestato gravi indizi di colpevolezza, disponendo nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere” conclude la nota della Questura.


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