SEMPIONE: IL CORTEO VA BENE, MA LA CACIARA NO

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Sfidando anche la pioggia almeno 150 residenti si sono trovati ieri sera, mercoledì’ 4 novembre, in via Boccherini per dire “basta degrado” al parco Sempione. All’arrivo dei manifestanti, i derelitti, che da mesi e mesi bivaccano nell’area delle ex piscine, hanno spento i falò e si sono rintanati nei loro spazi coperti. In silenzio perlopiù, tranne quando tra una habitué del parco e alcuni tossici è scoppiato un alterco.
Non l’unico che ha caratterizzato la serata, in verità. Un battibecco violento c’è stato anche tra la coordinatrice al Verde della Circoscrizione 6 Giulia Zaccaro e la capogruppo Pd, sempre alle 6, Isabella Martelli, nel momento in cui quest’ultima ha parlato di responsabilità condivise da tutte le istituzioni. Per Zaccaro invece il problema non ci sarebbe stato se il Comune avesse accettato di inserire la riqualificazione del luogo nel Pnrr.
La bagarre, documentata sui social da CronacheTorino (https://www.instagram.com/reels/DfWa3Y_szy8/) non è stata assolutamente gradita dai residenti. Per loro la manifestazione, organizzata dal Comitato spontaneo di Francesco Izzo con il supporto della Circoscrizione 6, doveva essere un grido di aiuto dei cittadini esasperati e non un momento di gazzarra politica.
“Lo scaricabarile non lo sopportiamo più – afferma Luigi, uno dei promotori delle petizioni dei mesi scorsi -. Questa era l’occasione per chiedere alla Circoscrizione, responsabile di questa zona, e al Comune, rappresentato dalla capogruppo Pd qui alla 6, cosa hanno fatto in quattro anni. Ebbene, <niente> è la risposta. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito è stato davvero offensivo nei nostri confronti”.

In tanti si sono sentiti strumentalizzati dalla politica, avrebbero voluto che per una volta questa facesse un passo indietro e lasciasse parlare loro, obbligati a vivere nel degrado. “La violenza verbale non porta a nulla. Esasperati sì, ma maleducati mai. Questo spettacolo disdicevole mi ha delusa” afferma Norma.
“Perché litigare tra di loro quando il problema è di tutti, cittadini di destra come di sinistra? - si domanda il presidente dell’Asd Rebaudengo Pasquale Giglio -. Lo scontro politico non porta da nessuna parte. Avrebbero invece dovuto confrontarsi per individuare una soluzione condivisa al problema”.
È convinzione diffusa dei residenti che proteste come questa debbano essere organizzate dai cittadini soltanto. “Il coordinamento di qualsivoglia iniziativa deve partire da noi residenti. Solo facendo rumore possiamo allargare la platea dei partecipanti – sottolinea Marco -. Così e attraverso azioni legali, forse inizieranno a occuparsi seriamente del problema. Conosciamo tutti il cinismo politico, non facciamoci usare. Una volta messi di fronte alle loro responsabilità si devono vergognare. Noi siamo le vittime, non merce di scambio”.
Per Simonetta, una delle promotrici delle petizioni, quel che conta è la partecipazione da parte delle persone, nonostante il tempo poco favorevole. “Mi spiace ci sia stato chi si è arrabbiato e anche chi si sente deluso. In ogni caso la reazione dei cittadini è stata giusta, legittima e utile. Siamo stati grandi” ribadisce.
Al sit-in hanno preso parte inoltre il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, il consigliere comunale Pd Tony Ledda. A garantire l’ordine e la sicurezza la Digos e la Polizia di Stato con il coordinamento del Commissariato Barriera di Milano.




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