SI VALORIZZI L'ANTICO LAVATOIO DEL VILLAGGIO SNIA
- facciamobarriera

- 12 ore fa
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Con un’interpellanza, approvata nell’aula di via San Benigno, il vicepresidente della Circoscrizione 6 Luciano Speranza (a dicembre nominato da Forza Italia componente della Commissione parlamentare sulle Periferie) chiede al sindaco e agli assessori, all’Atc e agli enti competenti “la valorizzazione e il riuso funzionale” dell’antico lavatoio storico del villaggio Snia.
Risalente a circa 100 anni fa, la struttura rappresenta una testimonianza di architettura civica e di vita sociale del primo Novecento e costituisce con le sue caratteristiche un elemento identitario del contesto urbano in cui si inserisce.
Ad oggi l’antico lavatoio è in uno stato di completo abbandono e spesso viene preso d’assalto dai ladri di rame. È un peccato lasciare che vada progressivamente distrutto dal degrado e dall’incuria. “Alle istituzioni e agli enti competenti chiediamo un intervento volto a conservare e valorizzare il manufatto, preservandone i caratteri architettonici originali con l’obiettivo inoltre di garantire all’edificio una nuova funzione che rispetti la sua vocazione pubblica” spiega Speranza.
L’ex lavatoio potrebbe così accogliere un ufficio pubblico - civico, destinato ad attività amministrative (come un presidio distaccato Atc), associative o di servizio al quartiere. “Questo nell’ottica di restituire alla collettività un presidio urbano oggi inutilizzato e di migliorare la sicurezza, il decoro e la fruibilità dell’area” aggiunge il vicepresidente.
Il documento spiega inoltre che l’intervento deve essere “leggero, reversibile e riconoscibile, senza alterazioni permanenti della struttura”. Per chiudere gli archi si potranno inserire vetrate trasparenti in posizione arretrata per “mantenere la lettura volumetrica e architettonica originaria”. Tra i suggerimenti spicca anche la richiesta di “una illuminazione architettonica studiata per valorizzare archi e volumi, migliorando la percezione notturna e la sicurezza”, parola (quest’ultima), guarda caso, scritta con le lettere maiuscole.








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