SORRISI E BUON UMORE PER VINCERE DEGRADO E DOLORE
- facciamobarriera

- 11 ore fa
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Inutile prendersela. Inutile arrabbiarsi di fronte ai mille e un problema di Barriera di Milano. Meglio metterci un pizzico di ironia e buttarla un po’ sul ridere per non farsi il sangue amaro all’infinito. È con questo spirito che Omar Marotta, un residente di corso Giulio Cesare, ha pensato di trasformare in vignette le brutture del quartiere. Non è rassegnazione la sua. È un modo per far sentire la propria voce di cittadino amareggiato, con il sorriso sulle labbra ma pur sempre in attesa di tempi migliori.
Omar ha 41 anni ed è sposato. Con la moglie abita in una via dello spaccio, una traversa di corso Giulio Cesare piuttosto malfamata. Lavora di notte come scaffalista in un supermercato. “Quando esco di casa con il buio non mi sento per niente sicuro. Mi è capitato molte volte di fare brutti incontri - ci dice -. Barriera è molto peggiorata, ma disperarsi o adirarsi non serve a nulla”.

Dalla finestra di casa Omar vede perlopiù pusher che vendono droga in strada ad acquirenti in arrivo chissà da dove e cumuli di immondizia ammonticchiata accanto ai cassonetti. “La prima vignetta della serie ritrae un uomo che si fa le <Ferie in Barriera>. Sta prendendo il sole disteso su un materasso, uno di quelli che spesso vengono abbandonati vicino alle isole ecologiche. Lui però è felice e ascolta la radio sotto un ombrellone, a differenza dei soliti disperati della zona accampati in strada” afferma Omar.
Anche la seconda vignetta ha a che fare con la spazzatura. Ricorda nello stile i film horror. S’intitola “L’uomo nel cassonetto”. Rappresenta uno di quei tanti individui che rovistano nei bidoni in cerca di qualcosa da rivendere per pochi spiccioli.

Per Omar la creazione di immagini ispirate al degrado di Barriera di Milano con l’aiuto dell’AI sta ormai diventando un hobby. Le vignette cominciano a vedersi con costanza sui social. Così, ad esempio, la baraccopoli allestita nella ex Gondrand offre l’occasione per promuovere ironicamente le tende, anche da 19 posti, adatte al "campeggio selvaggio". In un’altra immagine si scherza sul tram 4 ribattezzato lo “Spostapovery”. Di problemi Barriera ne ha talmente tanti che a Omar le fonti di ispirazione non mancheranno di sicuro per lungo tempo.














Bravissimo!
Se ci fossero più persone come Omar,il mondo sarebbe un posto migliore!! Bravissimo e geniale! Complimenti!