TENTATI FURTI A REBAUDENGO E SIT-IN DI PROTESTA
- facciamobarriera

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Chiedono attenzione, sicurezza e dignità i residenti del quartiere Rebaudengo. E per farlo hanno scelto di scendere in strada a manifestare. Tre le giornate di protesta, tutte di sabato, a partire da domani sabato 14 marzo. Ognuna sarà dedicata a un problema in particolare: l’abbattimento di una scalinata inaccessibile alle persone con problemi deambulatori, la riqualificazione di una struttura in stato di abbandono e la sistemazione di un marciapiede malridotto.

“Dopo tante petizioni e segnalazioni e la presentazione di un gran numero di documenti, non avendo mai ricevuto alcuna risposta, abbiamo deciso di organizzare questi sit-in nel mese di marzo per chiedere a gran voce, tutti insieme, interventi urgenti contro il degrado nel nostro quartiere” spiega Marco Milazzo, un rappresentante del Gruppo spontaneo E4, il comitato che da anni si batte per ottenere risposte concrete dalle istituzioni.

Una delle richieste rimaste inascoltate è quella di piazzare qualche occhio elettronico nei punti più sensibili di Rebaudengo, in via Cena innanzitutto. “Che ci sia un problema di sicurezza non ci piove – dicono alcuni residenti -. Soltanto nella notte scorsa qualcuno ha cercato di entrare nella pizzeria di via Vistorio e nella bocciofila di via Scotellaro 30”. Qui i ladri sono stati messi in fuga dall’antifurto, ma il danno subito dalla struttura è stato comunque ingente.
All’elenco si aggiunge anche la rottura di un deflettore di un’auto, parcheggiata in zona, per frugare a bordo. “La situazione è peggiorata nell’ultimo periodo perché gli sbandati del parco Sempione stanno cercando nuovi terre di conquista qui da noi” affermano preoccupati i cittadini.

I TRE SIT-IN DEL MESE DI MARZO
Domani l’appuntamento è fissato per le 15 di fronte alla scalinata Birolo di via Cena per chiedere la realizzazione di uno scivolo al posto dei quattro gradini che ci sono davanti all'ex panificio. “Quello è un punto di passaggio fondamentale per i residenti – spiega Milazzo -. Ci vuole una rampa, come ripetiamo da anni, per permettere anche ai disabili in carrozzina e alle persone anziane di passare di lì senza che siano messi in difficoltà dai gradini”.
Sabato 21 il secondo sit-in si terrà sempre in via Cena, davanti all’ex Cesm, il Centro Educativo Speciale Municipale in disuso dal 2017 che è in stato di abbandono assoluto, nonostante l’impegno messo in campo dal Gruppo spontaneo E4 per ottenere la riqualificazione della struttura. Due le petizioni presentate al Comune, una nel 2022 e l’altra nel 2025. “Tutte e due sono state ignorate – spiega Milazzo -. Vorremmo che l’immobile diventasse un luogo destinato ad accogliere attività socio-culturali in grado di rispondere alle necessità degli abitanti del quartiere, niente da fare”.
Ultima data, quella del 28. Appuntamento alle 15 di fronte ai giardini pubblici di via Cena. Lì c’è un marciapiedi inutilizzabile. A impedire il passaggio ai pedoni i nastri bianchi e rossi messi dalla Polizia Locale. E’ ridotto malissimo da cinque anni. “Atc, proprietaria del marciapiede, ci aveva detto che per metterlo a posto occorrevano 10mila euro. Non mi sembra una cifra enorme” conclude Milazzo. Ma, anche in questo caso, nulla si muove.





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