ALLA SPERANZA LA NUOVA SEDE DELL'ASD ATLETICO REAL
- facciamobarriera

- 3 ore fa
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A proposito di calcio, di oratori e di sport, domenica, poche ore prima della festa di presentazione del “Cortile del gioco” alla Pace, in un’altra chiesa di Barriera, alla Speranza Nostra di via Chatillon, c’è stata l’inaugurazione della nuova sede dell’Asd Atletico Real. L’associazione, che conta una cinquantina di ragazzi e quattro squadre, è stata accolta da Padre Nicholas per portare avanti un progetto in cui lo sport è considerato uno strumento educativo e sociale in grado di trasmettere modelli e pratiche di vita più o meno virtuose. Grazie a questo ruolo sociale di fondamentale importanza diventa pertanto un veicolo di inclusione, aggregazione e partecipazione.
Fino a tre anni fa l’Atletico Real si incontrava alla Pace. Ora collaborerà con la Speranza e anche con la parrocchia Gesù Operaio di via Leoncavallo. Sono tutti volontari, almeno una quindicina di persone. Il presidente è Alessandro Ciaravino, come ci ha spiegato il Coordinatore al Commercio della Circoscrizione 6 Rocco Zito che fa parte dello staff con il ruolo di dirigente e allenatore.
“I nostri simboli sono il pallone, i conetti per delimitare un percorso, spesso irto di ostacoli come lo è la vita quotidiana con tutte le sue insidie e poi la Grolla della Speranza, donata a papa Francesco in occasione dei 70 anni del Csi, il Centro Sportivo Italiano - spiega Zito -. Il nostro impegno è assolutamente a fin di bene, per insegnare ai giovani i valori, il rispetto, l’importanza del dialogo”.
Le squadre dell’Asd Atletico Real, che si allenano alla Speranza, non parteciperanno ai campionati di federazione, bensì a quelli del Csi, fondato nel 1944 dall’Azione Cattolica. “Si tratta di un ente che promuove lo sport come strumento di aggregazione e crescita umana – conclude Zito -. Noi vogliamo far giocare tutti i ragazzi, quelli del mondo cattolico ma non solo, dal momento che qui si allenano anche tanti giovani stranieri di religione non cristiana. Per questo serve integrare, lasciando spazio a ogni credo in modo da non snaturare il sistema”.




















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