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VIA PALESTRINA, LA NOTTE PORTA SCOMPIGLIO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Sembra di essere a Lagos, una delle città più chiassose del mondo, in quel tratto di via Palestrina all’angolo con via Chatillon, dove c’è il bar che fino a poco tempo fa si chiamava Casablanca. La guerra dei decibel, che ruba il sonno ai residenti notte dopo notte, va avanti da anni. Ma il rumore non dipende soltanto dalla musica a palla. Nelle ore in cui le “persone normali” dormono, fuori dal locale è pieno di avventori, che schiamazzano senza ritegno e spesso litigano tra di loro. Forse anche sotto l’effetto di alcol o droga.


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La sera di Halloween, in questo bar rumoroso, gli uomini del Commissariato Barriera di Milano hanno effettuato un blitz con il supporto dei Vigili del fuoco e della Polizia Locale. Nel seminterrato hanno sorpreso cinque clienti che stavano consumando sostanza stupefacente. Uno, di origini marocchine, nella concitazione ha fatto cadere un vassoio con strisce di cocaina pronte all’uso. Addosso aveva anche altra droga e un coltello a scatto. Mentre un connazionale, gli stupefacenti li teneva nascosti nelle scarpe. La Polizia ha pertanto proceduto al deferimento all’Autorità Giudiziaria di entrambi per il reato di spaccio di stupefacenti.



Il bar, come specificato dalla nota della Questura relativa all’operazione, è stato nel tempo “oggetto di numerosi esposti per schiamazzi, musica ad alto volume e disturbo della quiete pubblica”. Dal 2023 a oggi, infatti, i residenti hanno presentato una sfilza di esposti a Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Vigili, Siae, Asl e Spresal. E poi non sono mancate le denunce e ancora le segnalazioni al Questore e al Prefetto, al presidente della Regione e al Primo cittadino. All’elenco si aggiungono infine tre interpellanze rivolte al sindaco e all’assessore competente: la prima è sbarcata in Sala Rossa dopo essere stata approvata in Consiglio circoscrizionale, mentre la terza si deve ancora discutere.   


“Non sappiamo più cosa fare e a chi rivolgerci. Tutti conoscono la situazione. Possibile che nessuno possa intervenire?” ci dice un residente. In questi palazzi c’è un cittadino che spesso, per riuscire a dormire, è costretto a rintanarsi in auto, a qualche isolato di distanza dove non si sente il fracasso, o a farsi ospitare da amici e parenti. Guai a lamentarsi, si rischiano ritorsioni. Un abitante, che ha chiesto di abbassare la musica, si è trovato la macchina danneggiata.



La titolare, come ci spiegano ancora i residenti, è una donna nigeriana, già sanzionata più volte per svariate violazioni di natura amministrativa. “Tempo fa il locale era stato affittato a un marocchino, poi sfrattato per morosità. Il nordafricano però, a sua volta, lo aveva subaffittato a questa signora che pertanto, nel novembre dell’anno scorso, si è trovata per strada. Con il proprietario dei muri, un italiano, è riuscita a regolarizzare la sua posizione nel mese di marzo” ci dicono. Ma, a quanto pare, la donna, di andare d’accordo con gli altri inquilini e condomini, se ne fa un baffo. Mentre loro, gli abitanti, sperano che la prima notte di quiete non tardi ancora ad arrivare.


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