ESCLUSIVO - PORCEDDA CI PARLA DELL’OPERAZIONE SEMPIONE
- Paola Gatti

- 2 ore fa
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Vedere cumuli di macerie, laddove fino a dieci giorni fa c’erano le piscine Sempione, fa persino un po’ impressione a chi in Barriera ci è nato e cresciuto. È finita un’epoca. Le ruspe si sono divorate senza pietà la vasca dei bambini. Dietro il muro con i graffiti colorati non c'è più nulla: giù i locali che ospitavano il bar, la cucina, il solarium. Raso al suolo anche il magazzino centrale, il luogo in cui si accampavano perlopiù i disperati. In piedi resta ben poco. A breve l’area diventerà una bella spianata.
Ieri nel corso del consueto controllo straordinario del territorio le forze dell’ordine, coordinate dal Commissariato Barriera di Milano, hanno tra l’altro smantellato una “toilette” di fortuna che gli sbandati avevano allestito nell’angolo tra il muro dell’Asd Rebaudengo sul corso Venezia e quello d’ingresso della stazione, al di là delle piscine. Non vogliono proprio mollare l’osso.

Nella mattinata di oggi, venerdì 30 gennaio, qualcuno ha visto l’assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda in zona mentre stava facendo un sopralluogo, da solo, lontano dai riflettori. Noi l’abbiamo sentito al telefono nel pomeriggio per chiedergli un aggiornamento a poco più di una settimana dall’inizio della demolizione.

Assessore, come procedono i lavori?
"Bene, perché rispettano la tabella di marcia, nonostante le difficoltà dell’intervento, anche e soprattutto per mantenere l'equilibrio con l’associazione sportiva che confina con la struttura delle piscine".
Quando si prevede che termineranno?
"Entro la prima metà di febbraio. Tra l'altro sono stati eseguiti piuttosto speditamente. Le strutture dove c’erano le piscine all’aperto sono state abbattute, quindi in quell’area non c’è più nessuna possibilità di ricovero notturno. Resta in piedi soltanto una costruzione che andrà giù tra lunedì e martedì".
Nella piscina coperta i disperati sono riusciti a rientrare, piegando le barre messe dagli operai. Cosa intendete fare per evitare che ciò continui ad accadere?
"Su quell’area stiamo concentrando grande attenzione. Già si sta intervenendo e si è quasi in dirittura d’arrivo con la chiusura dall’interno della piscina coperta utilizzando strutture in lamiera che impediranno l’accesso".
Quale sarà il prossimo step?
"L’operazione di pulizia e sgombero delle masserizie varie nello spazio tra la piscina coperta e la recinzione. Una volta terminati i lavori si provvederà a ripristinare le recinzioni per evitare che possano essere effettuati ulteriori accessi. L'area continuerà a essere monitorata da noi per quanto riguarda le nostre competenze come Città e dalle forze di polizia che ripeto hanno dato una grande disponibilità e stanno effettuando uno sforzo non indifferente per monitorare al meglio la cornice di sicurezza dei lavori".
C’è però chi dice che l’intervento non serve perché lì è rimasto tutto come prima. Le polemiche non sono mancate, come commenta?
"Parlano i fatti e i risultati. È normale che due giorni dopo l'inizio dei lavori la situazione sia cambiata molto poco. Oggi è già decisamente diversa rispetto a dieci giorni fa. Man mano che i lavori procedono, le presenze diminuiscono sempre di più. Credo che questo sia doveroso riconoscerlo. È il risultato di un impegno che si era preso con i residenti, a prescindere da tutte le polemiche".
Siete soddisfatti?
"Siamo particolarmente soddisfatti anche perché l'intervento di rigenerazione urbana e di messa in sicurezza dell'area, che vanno di pari passo, costituiscono uno degli strumenti migliori per arrivare al risultato da noi auspicato, vale a dire quello di restituire il giusto decoro e la giusta vivibilità a quella parte di quartiere".




Si è vero che c'è ancora qualcuno che spaccia e si prostituisce ,ma si è cominciato solo da pochi giorni,è già si è iniziato a girare nel parco con un'altro spirito,con la consapevolezza che dopo anni di attesa finalmente si è iniziato un percorso di riqualificazione, comunque le critiche adesso non servono,serve un grazie all' Assessore Porcedda che ci ascolta e segue anche di persona il lavoro che viene fatto.
Ci sono cresciuto in quella piscina... Vedere lo sfacelo ti uccide l'anima... Mi chiedo come si sia arrivato a tutto ciò...