CHE GIOCO GIOCATE AL GIARDINO JAQUERIO?
- facciamobarriera

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E’ da almeno tre anni che il giardino Jaquerio, compreso tra piazza Derna, via Botticelli e corso Taranto, si presenta in pessime condizioni, non di certo idoneo ad accogliere i tanti bimbi di Barriera che lo frequenterebbero con piacere. A farci la segnalazione è Carla, residente in zona. “Ci porterei volentieri i figli dei miei nipoti, ma è sporco e maltenuto – afferma -. I giochi sono perlopiù danneggiati e poi sta diventando il rifugio dei topi che si sono rintanati dove da tempo Enel sta effettuando un intervento”.
Che i giochi dovrebbero essere aggiustati o sostituiti si sa almeno dai primi mesi del 2024. A fine aprile il consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao presentò un’interpellanza in Sala Rossa, dedicata a questo giardino dimenticato da tutti, per chiedere di restituirlo ai bambini di Barriera, costretti ad andare a giocare altrove. L’assessore comunale al Verde pubblico Francesco Tresso rispose che gli interventi necessari sarebbero probabilmente stati eseguiti entro l’autunno 2024, in base a quanto programmato dal servizio di manutenzione giochi della Circoscrizione 6.
“Nell'area giochi principale, situata al centro, una volta c’erano un castello con ponte tibetano, strutture per l’arrampicata e un grande scivolo. Li hanno tolti per rimpiazzarli, cosa che poi non è avvenuta. Lì ora c’è, infatti, uno spazio vuoto – fa notare Gustavo, papà di una bimba di sette anni (le foto le ha scattate lui) -. Nella zona secondaria, del trenino è rimasta solo la locomotiva. Nella zona circostante c'è un pergolato poco curato attualmente pieno di foglie secche e qualche rifiuto”.
Non a caso Gustavo porta la sua figlioletta a giocare in altri giardini della città. Alla Circoscrizione si è rivolto più volte per chiedere di fare qualcosa. “Mi è stato risposto che, per la cura del verde di tutto il territorio di loro competenza, hanno a disposizione più o meno 30mila euro e per risistemare i giardini Jaquerio occorre una cifra simile, cioè tra i 20 e i 30mila euro”.
“Non ci importa a chi tocca intervenire, basta che qualcuno lo faccia” insistono i residenti e con loro le maestre di una qualche scuola della zona che nelle settimane scorse avevano affidato la loro protesta contro il degrado dell’area giochi ad alcuni cartelli affissi nel giardino, come ci ha spiegato Carla.
“Il verde non è ben curato, le grate che dovrebbero permettere lo scolo delle acque sono intasate di terra. Alcuni avvallamenti fanno sì che quando piove si formino pozzanghere piene di fango. Questi giardini sono abbandonati esattamente come le periferie della città – conclude Gustavo -. Per non essersi mai occupate di un luogo come questo, destinato ai bambini, io rimprovero tutte le istituzioni, senza escludere nessuno”.






















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