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FDI, NUOVA POLIZIA LOCALE PER PERIFERIE COME BARRIERA

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 46 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

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Che la nuova proposta di legge regionale sulla Polizia Locale, presentata oggi da Fratelli d'Italia ai giornalisti, sarà uno “strumento utile per risanare le periferie” è stato sottolineato più e più volte dagli esponenti del partito. L’incontro con la stampa è avvenuto non a caso nella sede del partito in via Martorelli che si trova proprio nel cuore di Barriera a due passi dal ben noto triangolo del crack.


“La normativa è ormai datata e non più idonea per affrontare tutti i problemi presenti sui vari territori” ha affermato la proponente Alessandra Binzoni, consigliera regionale FdI, soffermandosi sulle novità introdotte dalla riforma, tra cui l’istituzione di un reparto operativo di intervento urbano.


Cinque titoli in tutto, la legge è molto lunga e si pone l’obiettivo di far sì che la Polizia Locale risponda alle esigenze concrete dei cittadini, tutelando i loro diritti e non ricoprendo soltanto il ruolo di sceriffo di Notthingam impegnato a infliggere multe, come ha sottolineato Fabrizio Lotito, consulente di FdI in materia di sicurezza.


Per fare fronte all’esplosione di microcriminalità, spesso legata alle baby gang e ai sempre più numerosi casi di delinquenza minorile, il reparto operativo di intervento urbano, previsto dalla riforma, sarà strutturato in settori come la Squadra Mobile. “Potrà pertanto intervenire su fenomeni legati allo spaccio, sui reati contro la persona e contro il patrimonio, per contrastare lo sfruttamento della prostituzione oppure dove ci sono aree degradate, a rischio - ha aggiunto Lotito -. Perché la Polizia Locale comprende tanti reparti, tante sezioni, tante squadre investigative che non hanno niente da invidiare alla Polizia di Stato. Cambia soltanto la competenza territoriale”.


La filosofia ispiratrice di questa legge è di affermare il concetto che la Polizia Locale è proprio una forza di polizia e quindi bisogna rafforzare gli interventi in materia di sicurezza urbana con la previsione di un nuovo reparto per l’intervento urbano – ha dichiarato l’assessore regionale Maurizio Marrone che poi ha evidenziato come attualmente sia impegnata soprattutto a contrastare le violazioni del codice della strada. “Non credo che i torinesi ci stiano riproponendo Fast and Furious. Evidentemente alla Polizia Locale è arrivato l’input di occuparsi prevalentemente di questo genere di sanzioni” ha aggiunto.   


Intervista all'assessore regionale Maurizio Marrone

“Da parte di Fratelli d’Italia c'è la volontà da un lato di rendere la Polizia Locale un corpo sempre più moderno rispetto alle esigenze dei nostri territori e dall'altro di dare la giusta dignità agli agenti di Polizia Locale che hanno anche competenze in merito alla sicurezza – ha affermato la vicecapogruppo di Fdi alla Camera Augusta Montaruli -. Il tema della sicurezza coinvolge eccome i nostri sindaci. Infatti, i sindaci sono proprio il punto di riferimento della Polizia Locale, quindi non è vero che le amministrazioni comunali non hanno una responsabilità nella gestione della sicurezza”.


Da parte sua il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto ci ha tenuto ha confermare ai nostri microfoni che “la Polizia Locale è poco presente nelle attività di pubblica sicurezza e controllo. Con l’applicazione di questa modifica di legge la città non più scuse”. Insomma, gli attacchi al primo cittadino Stefano Lo Russo non sono mancati.


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