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LA NUOVA VITA DEL VIVAIO COMUNALE REGIO PARCO

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Lo storico vivaio comunale Regio Parco è pronto a rinascere grazie a un finanziamento pari a 1,59 milioni di euro ottenuto dal Comune di Torino attraverso un bando della Regione Piemonte. Il progetto porta la firma del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso alla guida della Pnat, il team di scienziati e designer che si è aggiudicato la gara con un concept grafico e descrittivo della riqualificazione. È quanto emerso in Sala Rossa dalle parole dell’assessore comunale al Verde Francesco Tresso in risposta a un'interpellanza presentata dal consigliere di Torino Libero Pensiero Pino Iannò.



Attualmente l’area risulta perlopiù inutilizzata e in stato di abbandono, anche in seguito ai furti e ai danneggiamenti subiti – ha sottolineato Iannò -. Necessita di interventi di messa in sicurezza, ripristino degli impianti e valorizzazione complessiva. Pertanto mi preme avere maggiori dettagli per quanto riguarda gli interventi previsti e le risorse destinate e, infine, vorrei sapere quali siano le tempistiche operative successive alla progettazione”.


In base al cronoprogramma definito dal bando, come ha chiarito l’assessore, entro l’anno sono previste la chiusura della progettualità e l’avvio delle procedure di gara. I lavori dovrebbero iniziare nel primo semestre del 2027 per poi concludersi nel 2029. Intanto gli Uffici della Divisione verde, parchi e tutela animali, pur non svolgendo più attività lavorative nel vivaio municipale, continuano a monitorare periodicamente il complesso immobiliare.


Il progetto del vivaio sociale nasce con l'obiettivo di riattivare in chiave innovativa e partecipativa lo storico vivaio comunale Regio Parco di Regio Parco – afferma Tresso -. L'area viene concepita come un ecosistema integrato e sinergico tra il vivaio comunale della città, dedicato alla produzione e all'approvvigionamento degli alberi, e il vivaio sociale ovvero un nuovo polo di educazione ambientale, di ricerca e sperimentazione aperto alle associazioni e ai cittadini”.


Il costo complessivo dell'intervento è pari a 1,89 milioni di euro, di cui 1,59 milioni già finanziati dal bando regionale. 160mila euro sono stati invece stanziati dalla Compagnia di San Paolo per gli studi preliminari, mentre la restante quota sarà a carico della città.


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