NUOVA STAZIONE REBAUDENGO-FOSSATA PRONTA A FINE ANNO
- facciamobarriera

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Ormai manca poco all’apertura dell’ingresso Est della Stazione Rebaudengo-Fossata, quello su corso Venezia, verso il parco Sempione. Dovrebbe avvenire a maggio, rispettando il cronoprogramma. Ciò consentirà la chiusura temporanea del lato Ovest, finora utilizzato dai viaggiatori, per quattro o cinque mesi, così da permettere il completamento dei lavori da quella parte ovvero la copertura delle scale mobili, il rifacimento delle pavimentazioni e delle coperture per risolvere il problema delle infiltrazioni d’acqua. Ma, prima dell’avvio del cantiere Ovest, per ridurre i disagi ai passeggeri è prevista una fase transitoria in cui entrambe le uscite saranno aperte per circa trenta giorni.

È quanto emerso dal sopralluogo effettuato nel pomeriggio di ieri, giovedì 18 marzo, dalla Commissione Urbanistica, coordinata dal consigliere comunale Pd Tony Ledda, a cui hanno anche preso parte le Commissioni omologhe delle Circoscrizioni cinque e sei.
“Entro fine del 2026 la stazione sarà completata”, hanno riferito i tecnici Rfi. Finalmente, dopo una lunga attesa, durata anni. Nel tempo sono stati tanti i ritardi accumulati dovuti a problemi tecnici e burocratici e anche, di recente, nell’ottobre scorso, una serie di atti vandalici e intrusioni.
“Ho convocato questo sopralluogo per sollecitare Rfi e Fs a terminare i lavori che sono andati troppo per le lunghe – spiega Ledda -. Abbiamo riscontrato una assoluta volontà di portare a termine l’opera, che a detta di loro, ha subito ritardi per diverse contingenze, non ultime quelle tecnico burocratiche, come il collaudo e il rilascio dei permessi degli enti certificatori (Ansfisa), per ascensori e scale mobili, che li impegneranno ancora per alcuni mesi”.
Il nuovo edificio Est della stazione è finito. Già ci sono i tabelloni degli orari illuminati, le scale mobili, le scale tradizionali, gli ascensori che conducono ai due sottopassi (lato Milano e lato Torino di corso Venezia) realizzati per dirigere i passeggeri ai treni. Si sta concludendo la fase dei collaudi e della messa in sicurezza con la spianata dei cumuli di terreno circostante e la rimozione dei new jersey.
“Stanno collaborando con le forze dell’ordine. È stata la Questura a chiedere di spianare l’area per renderla non più fruibile agli occupanti abusivi. Inoltre è stato attivato un servizio di guardiania attivo ventiquattro ore su ventiquattro” sottolinea Ledda. “Questa fase va accompagnata affinché le aree cantierate non siano involontario riparo per microcriminalità o focolai di insicurezza per i residenti – afferma la consigliera regionale Pd Nadia Conticelli, ex presidente della Circoscrizione 6 -. È una zona che cambierà completamente aspetto in pochi anni, ma nel frattempo è necessario garantire un sistema che assicuri la sicurezza e la vivibilità del territorio”.
L’area in questione è, infatti, molto degradata e mal frequentata. “Ormai la riqualificazione sta partendo. Questo è il primo tassello. Poi tra giugno e settembre inizieranno i lavori nell’area ex Gondrand e anche alle ex piscine Sempione” conclude Ledda. Forse con l’avvio dei cantieri i disperati che continuano a occupare il parco Sempione, nonostante i costanti sgomberi, finalmente molleranno l’osso.




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