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PARCO SEMPIONE, ORA SI FA SUL SERIO

  • Immagine del redattore: Paola Gatti
    Paola Gatti
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

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Per i residenti vicino al parco Sempione questa diventerà una giornata storica. Nella mattinata di oggi, giovedì 22 gennaio, “sono partiti i lavori di abbattimento di alcune delle strutture delle piscine all'aperto e la messa in sicurezza sia della piscina coperta con la chiusura dall’interno che dell’intera area con l’abbattimento di alcuni manufatti adiacenti alla sede dell’associazione sportiva” ci ha spiegato l’assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda presente sul posto.


Intervista all'assessore comunale alla Sicurezza Marco Porcedda

All’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato - Commissariato Barriera di Milano, hanno preso parte i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale, i Cinofili, il Reparto prevenzione crimine e inoltre l’Amiat per ripulire la zona e l’Enpam per la verifica del chip dei due pittbull trovati all’interno del recinto della piscina, insieme con gli occupanti. Sono state sgomberate e identificate almeno venti persone, i soliti volti noti alle forze dell’ordine (pusher, drogati e prostitute). Nei loro confronti si è proceduto con la denuncia per invasione di terreno ed edifici. Due di loro erano sprovvisti di documenti.



“Con i servizi sociali e l’Asl offriremo appoggio e sistemazioni abitative a chiunque voglia accettare” aggiunge Porcedda, molto soddisfatto per essere riuscito a mantenere l’impegno che il 12 novembre si era preso con i residenti nel corso di un incontro nella sede dell’Asd Rebaudengo. “Avevamo promesso agli abitanti di farci carico del problema e in tempi brevi, in due mesi, eccoci qui oggi a iniziare questo percorso che è un importante passo avanti verso la rigenerazione e il ripristino dell’area” conclude l’assessore. Prossimo step l’assegnazione della gara per la realizzazione del progetto, già presentato nei mesi scorsi da una società spagnola.


Finalmente – commentano in coro i residenti accorsi al parco -. La convivenza con questa gente ormai è diventata impossibile. Il parco è pericoloso da frequentare perché c’è un via vai oltreché di tossici anche di spacciatori e prostitute che accolgono i clienti in arrivo pure da altre zone della città. In più l’aria è irrespirabile perché gli occupanti bruciano tutto quel che trovano per scaldarsi”.



“I lavori iniziati oggi servono per poter procedere alla demolizione e alla successiva riqualificazione che avverrà nei prossimi mesi da parte della società che provvederà a ricostruire interamente le due piscine – dichiara il consigliere comunale Pd Tony Ledda, anche lui presente sul posto fin dalle prime ore del mattino -. È un altro pezzo dell’intervento che stiamo portando avanti su Gondrand, un lavoro iniziato già da diversi anni. La prima delibera è stata approvata lunedì in consiglio e questo è il secondo pezzo su cui interverremo per riqualificare interamente il parco e ridare vita a un luogo che per troppo tempo è stato un luogo di degrado e di abbandono”.


Intervista al consigliere Pd Tony Ledda

1 commento

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Ospite
22 gen
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Dopo tanta rabbia un inizio di ottimismo grazie!!! assessore e a Paola Gatti che ci stanno vicini ad affrontare questo problema.

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