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PISCINA SEMPIONE, INCUBO SENZA FINE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Per i residenti nell’area Sempione l’incubo è tornato. Gli sbandati hanno rioccupato la piscina coperta. Sono tantissimi. Almeno una cinquantina, tra pusher, tossici e prostitute. Fanno come se fossero a casa loro, quasi per dimostrare che non c’è nulla che li spaventi, nemmeno gli sgomberi delle scorse settimane e non di certo il Daspo urbano o Dacur che dir si voglia.


Viviamo con la paura di uscire di casa. Si sono impadroniti del parco e delle panchine su cui se ne stanno sdraiati per ore e ore, impendendoci di utilizzarle – ci dice Lina, una residente (useremo solo nomi di fantasia) -. Abbiamo persino paura a camminare sui marciapiedi perché sfrecciano sui monopattini, senza alcun rispetto per noi pedoni”.



Si sono accampati all’interno del recinto della ex piscina, ma alcuni dormono in auto. Nel parcheggio vicino c’è da più di un mese una Lancia Delta parcheggiata che è stata trasformata in ricovero per la notte. Per scaldarsi nelle ore più fredde e per cucinare accendono falò, bruciando tutto quel che capita a tiro, così da rendere l’aria irrespirabile. E poi lasciano pattume e rifiuti anche ingombranti ovunque. Non bastasse, a rendere la zona una vera bolgia infernale è la presenza di un gran numero di prostitute che adescano i clienti in via Boccherini dove c’è un continuo via vai di auto.  


“Al parco hanno messo i giochi nuovi per i bimbi, ma io mi domando come si possano portare i piccoli in un posto così? – racconta Mario -. Domenica scorsa c’è stata una rissa intorno alle 5 e mezza del pomeriggio. Si inseguivano con i bastoni, correndo in mezzo ai pensionati a passeggio e ai bambini che stavano giocando. La situazione è diventata tragica da quando sono cessati i controlli delle settimane scorse, con l’intervento del Primo Reggimento Tuscania e poi del Reparto a cavallo della Polizia”.



Ieri, mercoledì 29 aprile, il presidente dell’Asd Rebaudengo Pasquale Giglio ha dovuto chiamare il 112, intorno alle 11 del mattino.Stavano distruggendo tutto, anche i quadri elettrici, al di là della recinzione che separa la nostra struttura dall’area dove c’erano le piscine all’aperto. Un disastro! Hanno buttato giù una porta e spaccato un muro per ricostruire i loro rifugi. La Polizia è intervenuta subito”.    



1 commento

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Ospite
41 minuti fa
Valutazione 4 stelle su 5.

E inaccettabile vivere così,spero che le autorità competenti prendano subito provvedimenti definitive, sennò è guerra.

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