RUBA NELLO SPOGLIATOIO DELL'ASD REAUDENGO, LA POLIZIA LO BECCA
- facciamobarriera

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Un uomo è entrato nei locali dell’Asd Rebaudengo e si è portato via tre paia di scarpe da ginnastica, un telefonino, un giubbotto e uno zainetto di proprietà dei bambini scesi in campo per allenarsi. Ma la Polizia è riuscita ad acciuffarlo.
È successo nella serata di ieri, giovedì 11 febbraio. L’amara sorpresa alla fine dell’allenamento, quando i piccoli calciatori sono andati nello spogliatoio per cambiarsi e non hanno più trovato le scarpe e tutto il resto. Avendo escluso che si trattasse di uno scherzo, il presidente dell’Asd Pasquale Giglio e i suoi collaboratori hanno passato al setaccio le immagini raccolte dalle telecamere.
“Dopo aver visto il video che mostra un uomo con il cappuccio calato in testa e lo zaino in spalla all’interno dei nostri locali, abbiamo subito allertato la Polizia che è arrivata nell’arco di pochi minuti – ci racconta Giglio -. Un’ora dopo lo hanno beccato e portato in una cella”. Si tratta di un giovane marocchino con problemi di dipendenza da droga. È un volto noto alle forze dell’ordine, ma non risulta essere un frequentatore del parco Sempione. Nello zaino aveva la refurtiva che è stata restituita ai giovani proprietari.
“Ringrazio la Polizia che in poco tempo ha individuato il colpevole e che è sempre presente in zona. A tu per tu, al ladruncolo ho chiesto se non si vergognava di aver rubato le scarpe a quei bambini, peraltro suoi connazionali – continua Giglio -. Mi ha risposto che aveva fame. Bastava che ce lo dicesse. Un panino non glielo avremmo di certo negato”.
Intanto nella piscina coperta gli sbandati continuano ad acquartierarsi. Mandarli via non basta, anche perché l’effetto che si ottiene è quello di spostarli da una parte all’altra del quartiere. Si rende pertanto necessaria la costante presenza dei servizi sanitari, come ci ha spiegato l'assessore comunale alla Sicurezza Porcedda a cui abbiamo chiesto un aggiornamento sulla situazione.
“L'intervento, con tutte le complessità che comporta agire in un’area così vasta e con le criticità ben note, è frutto di un grande lavoro di squadra. C’è stato un impiego straordinario di risorse da parte del Comune con gli uffici tecnici, i servizi sociali e la Polizia Locale in collaborazione con tutte le forze dell'ordine e con Amiat – dichiara Porcedda -. Nei prossimi giorni si effettueranno altri due interventi di pulizia e ripristino. Per ottenere risultati, dev'esserci a monte un impegno condiviso da parte di tutti, in primis a livello politico. Occorre che il lavoro coordinato prosegua. Situazioni come questa dimostrano quanto sia necessario un rafforzamento del presidio sanitario, con interventi più frequenti dei servizi dedicati, per offrire percorsi di cura appropriati alle persone affette da dipendenze”.








Certo è che come sono iniziati i lavori di sgombro c'era una presenza più assidua sia di Asl che di forze dell'ordine mentre ora non più, oltretutto nella piscina coperta non basta solo sigillare gli ingressi ma trovare un soluzione più efficace per evitare l'intrusione di questi malviventi e tossico dipendenti .