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TENTATO OMICIDIO IN PIAZZA BALDISSERA, 4 UOMINI IN MANETTE

  • Immagine del redattore: facciamobarriera
    facciamobarriera
  • 22 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

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Sono scene molto inquietanti quelle che si consumarono in piazza Baldissera sotto gli occhi dei passanti, pochi giorni prima del Natale 2024. Agli investigatori le telecamere di videosorveglianza restituirono ogni atomo di quanto accaduto.


È giovedì 19 dicembre. Sono passate da pochi minuti le 19,30. C’è un giovane che sta camminando con un coltello stretto in pugno. Non fa nulla per nasconderlo. Con passo lesto raggiunge un uomo, fermo poco lontano dall’Unieuro. Lo aggredisce. Lui tenta di scappare, ma l’inseguitore è agile e ha la meglio. La lama si affonda nella carne. In piazza si vede il solito via vai di persone, chi a piedi, chi in bici o in monopattino, ma soprattutto stanno passando numerose auto, in un’ora di gran traffico.


Nei giorni scorsi sono stati fermati i responsabili. Quattro persone in età compresa tra i 25 e i 78 anni. Nei loro confronti i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Torino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’accusa è di tentato omicidio. L’operazione ha avuto luogo venerdì scorso nei comuni di Torino, Leinì, Settimo torinese e Biella, con il supporto dei reparti competenti a livello territoriale.


Ma torniamo sulla scena del crimine. Quella sera di dicembre qualcuno allerta subito il 112. Nell’arco di pochi minuti interviene il Nucleo Radiomobile, lì dove l’uomo si è accasciato al suolo in una pozza di sangue, tra via Stradella e piazza Baldissera. Si tratta di un marocchino di 53 anni che, dopo essere stato stabilizzato dai sanitari, viene trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco con lesioni molto gravi. La lama gli ha reciso l’arteria femorale. Se i soccorsi non fossero stati rapidi sarebbe morto dissanguato.   


Partono le indagini, coordinate dalla Procura. Il Nucleo investigativo dell’Arma ascolta i testimoni, svolge attività tecnica e analizza le immagini raccolte dagli occhi elettronici. Grazie a un lavoro accurato riesce così a ricostruire la dinamica del delitto e a identificare i ruoli ricoperti dai quattro uomini.


Il mandante è un 46enne nordafricano che risiede a Torino. Per l’esecuzione materiale del reato si sarebbe avvalso di “manodopera” giovane ovvero di due baldi 25enni. Il quarto complice è un pensionato 78enne, di Catania, che dovrà rispondere dell’accusa di aver accompagnato l’accoltellatore sul posto e di averlo poi aiutato a fuggire. Alla base dell’aggressione ci sarebbe un debito di 30mila euro, non onorato dalla vittima.


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