UN ALTRO ACCOLTELLAMENTO IN BARRIERA
- facciamobarriera

- 2 giorni fa
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Per i residenti vicino al bar di via Palestrina all’angolo con via Chatillon, quella appena passata è stata di nuovo una notte piuttosto movimentata. Difficile dormire sonni sereni quando si sentono le sirene della polizia squarciare il silenzio delle tenebre nelle ore più buie, come è accaduto verso mezzanotte e mezza di oggi, venerdì 28 novembre.

C’è stata una lite, forse per futili motivi. Una sola cosa è certa per ora: che un uomo si è beccato una coltellata a una coscia. A quanto pare si tratterebbe di un marocchino tra i 20 e i 25 anni. Sul posto sono accorse tre volanti e l’ambulanza che ha trasportato il giovane all’ospedale San Giovanni Bosco, in codice rosso. È intervenuta anche la Polizia scientifica per i rilievi sulla scena del crimine. L’accoltellatore, se verrà individuato, dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio, considerato anche il fatto che l’arma avrebbe potuto recidere l’arteria femorale.
“Noi siamo ormai abituati a non chiudere occhio la notte – ci racconta Giorgio (il nome è di fantasia), un abitante che ha sentito lo strepito delle volanti -. Il bar Casablanca tiene sempre la musica a palla e gli avventori, ubriachi o strafatti, schiamazzano continuamente e litigano tra di loro senza sosta. Infatti, credevo che le volanti fossero accorse per sedare una rissa nel locale. Invece no. L’accoltellamento è comunque avvenuto nelle vicinanze”.
Di questo bar noi di Facciamo Barriera già avevamo parlato in un articolo pubblicato pochi giorni fa (“Via Palestrina, la notte porta scompiglio”) perché la tortura, a cui sono sottoposti i residenti, dura ormai da tempo e pare non avere fine, benché l’sos sia stato mandato a tutte le istituzioni, tutte ma proprio tutte (Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia di Finanza, Vigili, Siae, Asl e Spresal, Questore, Prefetto, presidente della Regione e Sindaco). “Qualcuno intervenga, per favore! Siamo esausti. Possibile che nessuno ascolti il nostro grido di dolore?” conclude Giorgio.




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